TAXI, NO ALL’AUMENTO DELLE TARIFFE DEL 25% di Carlo Pileri, presidente Adoc

Roma vuole diventare una giungla per le tariffe taxi, incomprensibili ed esose per l’80% degli utenti, sia romani che, soprattutto, turisti. Per quest’ultimi sarà praticamente impossibile conoscere il reale costo delle corse, considerando anche l’introduzione della tariffa progressiva mista, che prevede una tariffazione variabile in base alla velocità di crociera e alla distanza del percorso.
 
A questo punto consideriamo inutile ed antieconomica l’installazione delle colonnine informative, il Comune pensi a risparmiare i soldi dei cittadini. E riteniamo ingiusto, visti gli aumenti, continuare ad applicare il supplemento bagagli e il supplemento di due euro per la partenze dalla Stazione Termini, devono essere eliminati. In merito ai costi, i rincari previsti per la tratta Fiumicino aeroporto-centro città, pari al 12,5%, sono vergognosi, superiori anche ai prezzi praticati dagli Ncc. Con l’aumento a 45 euro, prendere il taxi all’aeroporto di Roma costerà il doppio che a Barcellona e Madrid, il 60% in più della media europea, con la sola Londra più cara.
 
Con questi prezzi prevediamo un calo della clientela pari al 15-20% per questa tratta, un calo che sale al 25% per le corse in città, ossia un quarto dell’utenza. Rincari tariffari che trasformano il taxi in un servizio di lusso e che risultano controproducenti anche per gli stessi tassisti. Ci auguriamo, quantomeno, che ogni decisione definitiva sugli aumenti sia rinviata a dopo le elezioni, affinché non sembri una manovra puramente elettorale.
 
Più che aumentare i prezzi, il servizio taxi ha bisogno di un miglioramento nella qualità, che preveda anche l’esclusione immediata dal servizio dei tassisti disonesti. Crediamo sia necessario e opportuno introdurre la ricevuta fiscale obbligatoria automatizzata in cui vengano indicate le generalità del tassista, il numero della licenza, l’orario e il luogo di partenza e di arrivo, i km percorsi, la velocità media e le tariffe applicate. Solo con la ricevuta è possibile per l’utente denunciare immediatamente la truffa e contestare le scorrettezze.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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