TRENI PENDOLARI IN CAMPANIA, LA PROTESTA DI ASSOUTENTI
Assoutenti eleva forte protesta per la sospensione di ben 32 treni regionali di Trenitalia e la quasi certa non applicazione di quanto già stipulato con il Contratto di Servizio, all’epoca prima regione in Italia, tra Regione Campania e Divisione Campania di Trenitalia. Il presunto deficit della Regione Campania, non può colpire settori di pubblica e necessaria utilità, come se il servizio ferroviario regionale fosse un qualsiasi bene di lusso. Il contratto di Servizio all’epoca sottoscritto fra le parti fu conseguenza anche di un paziente lavoro di Consultazione con Associazioni e Comitati di Utenti, per accordarsi alle esigenze dei pendolari Chiediamo per tanto si provveda a stanziare ed assegnare, non solo alla Divisione Regionale di Trenitalia, ma anche a tutto il comparto trasporti, anche per il Consorzio Unico Campania, ed il Trasporto Marittimo, tutti i necessari fondi per non penalizzare l’utenza dei lavoratori e dei pendolari! Tagliare i fondi per il trasporto pubblico in Campania, significa andare contro le esigenze di sviluppo della mobilità collettiva, a vantaggio di nuovo incremento di traffico e smog, oltre che creare difficoltà alle fasce più a basso reddito e disagiate della popolazione. Assoutenti chiederà urgente incontro alla Commissione Regionale Trasporti, nonché convocazione della Consulta Regionale della Mobilità, non più oramai riunita da troppi mesi. Siamo anche in attesa della Presentazione Ufficiale del nuovo Direttore Generale dell’Acam, di cui s’è sino ad ora fatto solo il nome, e delle linee guida che intende dare all’Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile
Antonio di Gennaro
Il Del.to Prov.le Assoutenti Napoli
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.





