Achillea millefoglie

Tra i più diffusi ci sono Erba del soldato, Stagnasangue, Millefoglie, Erba dei tagli o semplicemente Sanguinella. Con questa lettura sarà possibile scoprire le sue caratteristiche, in grado di apportare benefici per la nostra salute e per il benessere, la sua provenienza e alcune simpatiche curiosità.

L’Achillea millefoglie è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Il suo habitat naturale è caratterizzato da luoghi molto assolati e terreni ad alto tasso di umidità. È possibile trovarla in Europa, in Asia e nell’America settentrionale, ovvero continenti che rispecchiano le condizioni meteorologiche appena descritte. In Italia, nelle sue molteplici varietà, la si trova sia in pianura che in montagna.

L’Achillea è una pianta perenne, con rizoma ramificato e fusti aerei semplici, alti oltre i 20 cm. I fusti generalmente sono ramificati alla sommità e formano corimbi di grandezze differenti.  Le foglie hanno forma lunga, possono variare da 20 a 30 cm, con una larghezza  che oscilla tra i  2 e i 5 cm. Sono poi composte da numerose foglioline di piccole dimensioni, che si sviluppano solitamente a destra e a sinistra della nervatura centrale. Da questa sua particolarità deriva appunto il nome, “millefoglie”. I capolini, cioè i fiori, sono di colore bianco o rosa, con una lunghezza di 3-6 mm e una larghezza di poco più della metà.

Le Achillee che nascono in pianura tendono a essere più alte rispetto a quelle che sorgono in ambienti montuosi. Possiedono corimbi piccoli ed emanano cattivi odori, a differenza dell’Achillea da prato e di montagna che, invece, ha un profumo più intenso e originale. Un aspetto che accomuna entrambe le tipologie è il sapore dalle note amare, motivo per cui l’Achillea è poco gradita in cucina come spezia o condimento. Tuttavia talvolta l’Achillea è utilizzata per preparare una salsa ideale da accompagnare a piatti a base di pesce e uova.

Alla scoperta delle proprietà benefiche

I capolini dell’Achillea sono ricchi di flavonoidi, alcoloidi, pirrolidinici e di un particolare olio essenziale che contiene monoterpeni, canfora, cineolo e sesquiterpeni. È documentato che quest’olio abbia efficaci proprietà antiparassitarie, insetticide, antibatteriche e antinfiammatorie. Il  suo colore è di un blu molto profondo e intenso, mentre l’odore cambia a seconda della varietà della pianta. In genere però siamo dinanzi a un’aroma parecchio pungente, simile a quello dell’eucalipto.

proprietà benefiche Achillea millefoglie

Le qualità benefiche dell’Achillea sono differenti: antiedemigene, antiflogistiche, colagoghe, coleretiche, emmenagoghe, antidismenorroiche ed eupeptiche. Inoltre, questa pianta è nota per le sue proprietà cicatrizzanti e antiemorragiche. L’Achillea può essere utile anche nel caso si dovessero avere disturbi addominali, accompagnati da uno stato di pesantezza dovuto a difficoltà nella digestione.  È possibile agire con delle tisane a base di Achillea che vanno a stimolare la secrezione gastrica e biliare. In campo ginecologico aiuta a diminuire i dolori e gli spasmi durante il ciclo mestruale e diminuisce il flusso ematico dovuto alle perdite di sangue. Ciò è possibile perché si tratta di un ottimo emostatico. Segnaliamo che gli estratti di Achillea millefoglie sono consigliati pure a chi ha problemi di emorroidi e una cattiva circolazione, causa di gonfiore prevalente  in zone del corpo come gli arti inferiori.

Quali sono le modalità d’uso

Per via orale è possibile assumere l’Achillea tramite degli infusi. La preparazione è semplice, basta mettere un cucchiaio di fiori all’interno di una tazza d’acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Dopo aver filtrato il tutto, bere lontano dai pasti, una o due volte al giorno. Un’alternativa agli infusi sono gli impacchi di bellezza. Si prepara un infuso con circa 10 grammi di fiori di Achillea, facendoli riposare in mezzo litro di acqua bollente. Dopodiché si fanno degli impacchi con pezze di cotone che vengono applicati sulla zona di interesse. In ultimo vi è la possibilità di usare l’olio essenziale.

Possibili controindicazioni

L’uso di questa pianta è altamente sconsigliato a quelle persone che fanno uso di farmaci anticoagulanti. Il motivo è che l’Achillea, avendo proprietà coagulanti, potrebbe influenzare in negativo il naturale corso della terapia farmacologica, c’è infatti il rischio che si possano manifestare possibili reazioni allergiche crociate. Ciò dipende in particolare dalla presenza di lattoni sesquiterpenici, che si trovano in numerose piante erbacee, tra cui anche i più comuni carciofi. È indicato fare attenzione soprattutto quando si usa l’olio essenziale poiché contiene tracce di tuione.

Curiosità

Il nome di questa pianta officinale allude all’eroe greco Achille, il quale credeva che durante la guerra di Troia, a fermare l’emorragia dei soldati fosse proprio l’Achillea.

Oltre ai numerosi impieghi di cui si è parlato fino a questo punto, l’Achillea è stata per molto tempo associata alla predizione del futuro e in generale al mondo della magia.

Nelle isole britanniche, i druidi erano soliti utilizzare gli steli dell’Achillea millefoglie per controllare le previsioni del meteo.

Si narra che, oltre ai greci, anche gli indiani pelle rossa d’America utilizzassero gli estratti dell’Achille millefoglie. Questi estratti venivano adoperati come rimedio per le ferite o come antinfiammatori presenti in natura.

In alternativa la pianta si usava come rimedio per il freddo. Il procedimento per gli usi finalizzati a questo scopo erano piuttosto semplici, l’erba veniva bollita per circa un’ora, dopodiché veniva mischiata al latte caldo.

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