American Staffordshire Terrier

L’American Staffordshire Terrier, o Amstaff, viene comunemente considerato un Pitbull e, per certi versi, è comprensibile, a giudicare dalla somiglianza col “cugino”. Ma a differenza degli altri cani della razza, l’Amstaff è riconosciuto ufficialmente dalla FCI.

Con questa lettura si avrà modo di approfondire le caratteristiche fisiche, il carattere e la storia di una specie che è diventata molto popolare, sia in America che in Europa.

Caratteristiche fisiche dell’Amstaff

L’Amstaff è un cane dall’aspetto muscoloso e autorevole, nonostante l’altezza. Aspetti che purtroppo in passato sono stati sfruttati dall’uomo in maniera non proprio virtuosa, incanalando la sua potenza e la sua energia in combattimenti fra cani. Ad oggi, fortunatamente, possiamo dire che le cose sono cambiate, anche se piccole realtà clandestine rimangono purtroppo operanti.

Una caratteristica dell’Amstaff che non passa di certo inosservata è la forma della testa, che si presenta larga e profonda, con orecchie corte e talvolta a punta. Gli occhi risultano allungati e scuri, ben distanziati tra di loro. Il muso tondeggiante ha mascelle definite e labbra leggermente sporgenti.

Il torace è ampio e forte, il dorso scende di poco dal garrese ed è lievemente inclinato dalla groppa. È bene ricordare che è un cane bisognoso di molto esercizio fisico a causa della corporatura massiccia. Un ambiente ideale per lui sarebbe una casa in campagna, o un’abitazione con ampio giardino, in modo che possa scorrazzare in autonomia. Tuttavia, se non si dispone di tali strutture e si vive in un comune appartamento, non per forza bisogna escludere di comprare questa razza, a patto che si abbia tempo e volontà per garantirgli una regolare attività fisica.

L’Amstaff ha il pelo corto, lucido e vigoroso ed è senza sottopelo. Le sfumature accettate dallo standard di razza sono monocolore, pluricolore e pezzato. Il bianco e le tinte nero o fegato non devono mai coprire oltre l’80% del corpo.

Il carattere dell’Amstaff

Il carattere dell’American Staffordshire Terrier non è diverso da quello del Pittbull, tanto che i due hanno non solo delle somiglianze estetiche. Va detto però che l’Amstaff in linea generale ha un temperamento mite, anche se caratterizzato da una personalità orgogliosa e combattiva. Nonostante ciò, non bisogna apporre al cane l’etichetta di “killer” perché sarà sempre il padrone a fare la vera differenza. Inoltre, si tenga presente che si tratta di un cane che vanta di un buon autocontrollo, quindi anche se educato male, riesce a gestire comunque i suoi istinti.

carattere dell’American Staffordshire Terrier

L’Amstaff è un vero tenerone, ama la compagnia e non sopporta stare da solo. Si tratta di un cane dalla sensibilità molto sviluppata, legato incondizionatamente al suo padrone, tanto da mettere in pericolo se stesso pur di difenderlo. Sa sempre distinguere se la persona che ha di fronte è malintenzionata oppure no, ragion per cui è considerato un ottimo cane da guardia.

Un aspetto che lo rende tanto felice è il gioco. Le sue caratteristiche fisiche, la sua instancabile vitalità, lo rendono adatto al riporto del bastone, della pallina o del frisbee. Giornate al parco o in spiaggia saranno per lui veri momenti di divertimento e delle ottime occasioni per socializzare non solo con tutta la famiglia, ma anche con altri cani ed esseri umani.

Se da cucciolo non viene istigato alla violenza, l’Amstaff oltre ad amare il proprio padrone, si rivelerà un animale parecchio affettuoso con i bambini. Paziente e tenero sarà per i più piccoli un fido compagno che farà battere i loro cuori.

Il padrone ideale

L’American Staffordshire Terrier deriva da diverse razze da combattimento. Una peculiarità che lo rende valoroso e al tempo stesso dominante sui suoi simili. Per questo è un cane che, fin da piccolo, deve essere educato al fine di valorizzare al meglio tutte le sue doti.

Il padrone ideale è dunque una persona esperta nell’addestramento, un individuo che conosce a fondo il carattere dell’Amstaff, che sa imporsi come capo del branco e che possibilmente ha già avuto altri cani in passato. La socializzazione poi è fondamentale e non bisogna assolutamente essere troppo inulgenti. Chi ha un’indole pigra o non ha tempo da dedicargli farebbe meglio a scegliere un’altra razza. L’Amstaff non è un cane cattivo, ma di certo non adatto a tutti, questo perché richiede un gran senso di responsabilità e conoscenza.

Quali sono le eventuali patologie

L’Amstaff è un tipo di cane forte e robusto, ma può comunque soffrire di alcune malattie e problemi di salute. Un disturbo che purtroppo affigge spesso questa razza è l’atassia ereditaria, una grave patologia che colpisce il sistema nervoso e si manifesta con la perdita di coordinazione muscolare. Può anche soffrire di cardiopatie, motivo per cui si consigliano regolari visite dal veterinario, in modo da tenere sotto controllo lo stato del cuore dell’animale.

Altri punti deboli di questa razza sono l’anca e il gomito, un disturbo meglio conosciuto come displasia. Siamo dinanzi a una vera e propria malformazione che si sviluppa durante la crescita, ma che può essere diagnosticata da quando il cane è cucciolo. Quest’affezione se trascurata può portare allo sviluppo di artrosi. Al contrario, se invece è riconosciuta in tempo, la displasia può essere curata attraverso alcune semplici, ma efficaci norme comportamentali. In casi più gravi il veterinario potrebbe optare anche per un intervento chirurgico.

Storia

La storia dell’Amstaff trae origine dagli incroci di cani di tipo molossoide e terrier, creati in Inghilterra per i combattimenti tra cani e tori, bull baiting. Questo tipo d’intrattenimento venne in seguito vietato tra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento. Gli incontri però divennero clandestini e nacquero le dog fighting, incontri di combattimento tra soli cani. Il suo riconoscimento è venuto nel 1936 da parte dell’AKG.