Antartide
credit: stock.adobe.com/Anne

Nell’autunno del 2018 gli scienziati si sono resi conto che i cambiamenti climatici generavano effetti negativi a un ritmo ancora più allarmante di quanto si potesse pensare. L’inquietante rapporto di ottobre delle Nazioni Unite, infatti, avvertiva che secondo uno studio pubblicato negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze, nel 2017 l’Antartide perdeva ghiaccio ogni anno più di sei volte tanto rispetto a 40 anni prima.

Tra il 1979 e il 1990, i ricercatori hanno documentato come l’Antartide abbia perso, in media, circa 40 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno. Non certo un quantitativo irrisorio, ma è pur sempre difficilmente paragonabile alla perdita media annua di ghiaccio dell’Antartide tra il 2009 e il 2017, pari a più di 250 miliardi di tonnellate all’anno. I ricercatori dell’Università della California, dell’Irvine e dell’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, sostengono che si tratti dello studio più attendibile che sia mai stato condotto, e che è il frutto dell’analisi di quanto avviene in 8 regioni che comprendono 176 bacini, più alcune isole circostanti.

Per raccogliere i dati, il team ha utilizzato le foto aeree dell’Operazione IceBridge della NASA, scattate da un’altezza di circa 350 metri, insieme alle immagini satellitari di Landsat degli anni Settanta. Il team ha utilizzato anche dati di interferometria satellitare, rilevati misurando la superficie con fasci di luce.

Il risultato è che, con oltre 250 miliardi di tonnellate di ghiaccio antartico che ogni anno scivolano nell’oceano, i ricercatori affermano che il livello del mare continuerà a salire ancora, e in misura più rapida del passato.

Un altro risultato chiave dello studio rivela il ruolo del settore Wilkes Land dell’Antartide orientale in questi decenni di perdita di ghiaccio. Eric Rignot dell’UC Irvine, ha affermato che quest’area ha dato un contributo importante alla perdita di ghiaccio ed è quindi “probabilmente più sensibile al clima di quanto si supponga tradizionalmente”.

Lo studio coincide con un altro rapporto, anch’esso pubblicato oggi su Nature Geoscience, che illustra la vulnerabilità della calotta antartica allo scioglimento. Secondo un comunicato stampa, lo strato di ghiaccio antartico – “la più grande singola massa di ghiaccio sulla Terra” – potrebbe innalzare il livello del mare di circa cinque metri se interamente sciolto.

Fonte