Il bradipo, un po’ come la tartaruga, è noto per la sua lentezza. Lo sanno bene anche i più piccoli che l’hanno apprezzato in cartoni animati come L’era glaciale o Zootropolis.

Negli anni però si sono calcati troppo i luoghi comuni, tanto da rendere questa bestia un personaggio goffo e sciocco, incredibilmente pigro e buono a nulla. In verità, la cosiddetta lentezza del bradipo è una strategia ben definita, una scelta che può ostacolare i pericoli di una vita frenetica e sempre indirizzata alla caccia. Forse il bradipo, più che inattivo, è da considerare un animale “saggio”.

Che cos’è un Bradipo

Il bradipo è una specie che vive nel centro-sud America e appartiene a due famiglie; Megalonychidae e Bradypodidae. A primo impatto non si trovano molte differenze estetiche, ma basta osservare le zampe per rendersi conto che si è dinanzi a due nuclei dissimili. I primi infatti, cioè i bradipi didattili sono muniti di due dita con artigli negli arti inferiori. La seconda variante, ovvero i bradipi tridattili, al contrario ha tre dita. Il suo peso in età adulta è di 15-20 chili e la lunghezza è di 75 centimetri. La velocità massima che può raggiungere è di circa 0, 24 km orari.

I bradipi sono definiti animali solitari e sereni, si muovono con tutta calma da un ramo all’altro, dormono 19 ore al giorno e vivono appesi alla ramificazione col dorso girato verso il basso. Scendono dagli alberi solo per defecare, evento che si ripete una sola volta a settimana, oppure per scegliersi un nuovo posto dove poter vivere.  Il pelo di questo sorprendente mammifero è rivolto all’insù ed è abitato da insetti come le zecche, i coleotteri, gli acari e le falene.

I piccoli di bradipo alla loro nascita pesano all’incirca 250 grammi. Si attaccano subito all’addome della madre e vengono allattati per un periodo che dura circa un mese. Dopo questa fase restano con lei altri cinque mesi, un periodo che servirà a fargli appendere le giuste tecniche per procurarsi da solo il cibo.

Uno stile di vita così pianificato e organizzato in funzione del relax consente al bradipo di vivere a lungo, in media circa 12 anni.

Di cosa si nutre un Bradipo

Di cosa si nutre un Bradipo

Il bradipo si nutre principalmente di foglie, germogli e ramoscelli degli alberi presenti nella foresta. In particolare predilige il Cecopria, una pianta di cui è molto ghiotto, questa è una caratteristica particolarmente  diffusa presso il bradipo tridattilo.

Il suo metabolismo, se paragonato alla maggior parte degli altri mammiferi, è decisamente molto più lento. La sua temperatura corporea è all’incirca di 30 gradi, questo perché le foglie impiegano molto tempo a essere digerite, richiedendo una grossa quantità di energie. Inoltre beve poca acqua, non ha grande necessità di idratarsi grazie ai liquidi detratti dalla sua dieta vegetariana.

Curiosità legate alla vita di un Bradipo

In pochi sanno e immaginano che questo animale tanto sedentario a contatto con l’acqua diventi un abile nuotatore. Lontano dai maestosi alberi della foresta e dal fogliame che lo mimetizza, il bradipo perde la sua presunta goffaggine e mostra ampie vogate grazie ai suoi artigli molto lunghi.

Quando il bradipo ha dei cuccioli, passati i primi sei mesi, la madre dona loro l’albero dove li ha cresciuti e va altrove, un modo per renderli autonomi e cambiare habitat essa stessa, in prossimità di una nuova figliata.

Essendo i bradipi degli animali solitari, gli incontri avvengono solo attraverso due circostanze, l’accoppiamento e negli spazi comuni per urinare e defecare.

Il Bradipo può essere considerato un animale domestico?

La risposta a questa domanda è negativa. Infatti, non è consentito adottare un bradipo come un animale domestico. Il commercio del bradipo è severamente proibito dalla convenzione di Washington, la Cites.

Oltre ai giusti divieti, l’animale ha delle esigenze ecologiche ben diverse da un gatto o da un cane e quindi non sarebbe molto semplice tenerlo in casa.

Per di più il bradipo purtroppo è una specie in via d’estinzione e quindi protetta. Importarlo  comprando un cucciolo illegalmente, sarebbe un atto da vigliacchi, oltre che  dannoso nei confronti del mondo animale e vegetale. Meglio accontentarsi di vederlo in qualche documentario o in un simpatico cartone animato della Disney.