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Il Ministero dei Trasporti francese ha annunciato una tassa sui biglietti aerei per voli in partenza dalla Francia, con la sola eccezione della Corsica e delle ex colonie. Anche se, a tutti gli effetti, si tratta di una ecotassa, il governo Macron la sta promuovendo come un contributo ecologico sul trasporto aereo, in vigore dal prossimo 2020, con un valore che oscillerà tra 1,50 e 18 euro sul biglietto aereo, con le esclusioni di cui sopra.

L’obiettivo della misura – che sarà inclusa nella legge finanziaria 2020 – è abbastanza intuibile. Si vuole rendere il trasporto aereo più partecipe della necessità di trovare un equilibrio l’esigenza della mobilità e quella del rispetto ambientale, arrivando a coinvolgere in questo senso sia le compagnie aeree che i consumatori.

L’ecotassa, che si applicherà solamente ai voli in partenza dalla Francia (dunque, non a quelli in arrivo), peserà per:

  • 1,50 euro in classe eco per i voli nazionali e intra-europei;
  • 9 euro per i voli in business class;
  • tra i 3 e i 18 euro per i voli al di fuori dell’Unione Europea.

L’importo ottenuto, afferma il testo della misura, dovrà essere speso per la realizzazione di investimenti in infrastrutture di trasporto più ecologiche, ferrovie comprese.

Ricordiamo come, appena pochi giorni fa, ci occupammo dell’invito promosso da KLM alla propria clientela, nei confronti di un viaggio più responsabile. Mediante una nota pubblica, l’amministratore delegato e presidente della compagnia aerea, Pieter Elberst, ha infatti chiesto ai propri passeggeri e a tutti gli operatori dell’industria aereo civile, di collaborare per poter “creare un futuro dell’aviazione pienamente sostenibile”.

Ecco perché KLM ha incoraggiato le altre compagnie a usare il programma carbon offset, con l’impegno di scegliere carburanti bio, mentre i viaggiatori sono stati invitati a prendere decisioni più responsabili.

Approfondimenti e bibliografia