L’Ente Protezione Animali ha diffuso il suo vademecum per difendere gli animali dal gelo che quest’anno si è presentato con abbondanti nevicate e temperature siberiane. Tutta colpa infatti, del vento russo, che ha portato il termometro a numeri record.

A correre i rischi maggiori sono certamente i randagi e gli animali selvatici, ma l’attenzione va rivolta anche a quelli domestici.

Come aiutare randagi e animali selvatici

I randagi e gli animali selvatici sono difficili da aiutare, proprio perché non vivono con noi. Ma qualcosa si può fare, per l’Enpa.

Ad esempio si può lasciare del cibo ipercalorico in giardino. Certamente dovrete posizionarlo in modo che non venga scoperto dai predatori. Il posto dove lasciare il cibo è importante, sopratutto per gli uccellini. Spostando la mangiatoia potrebbe mancare un riferimento importante. Va quindi sempre rifornita.

L’Enpa consiglia i semi come il miglio, la zucca, il miglio e il girasole, ma anche i cornflakes o le arachidi senza sale. Per gli uccelli che mangiano insetti, questa dieta può essere sostituita con il cibo per gatti.

Un’altra attenzione è quella di lasciare acqua tiepida a loro disposizione. L’Enpa suggerisce due ciotole, una per il bagnetto degli uccellini, e una per dissetarsi.

Poi potete dare un riparo, con le classiche casette per animali. Anche togliere la neve da sotto gli alberi può essere molto utile ai poveri animaletti.
Se trovate un animale in difficoltà, non tentate il fai da te, ma affidatevi alle istituzioni, sia pubbliche che private. Tenere animali selvatici in casa è vietato e può essere deleterio per la loro salute.

Come aiutare gli animali domestici

Con gli animali domestici la situazione è più semplice, anche se alcuni, come i cani ad esempio, devono comunque fare la loro passeggiata quotidiana.

Per i cani di taglia grande ci sono meno problemi, perché sono dotati di doppio pelo e geneticamente predisposti al freddo. Per quelli senza doppio pelo e di taglia piccola, è essenziale fargli indossare un cappottino. Nelle passeggiate infatti, il rischio di assideramento è alto.

Appena tornati, fateli stare al caldo della casa. Solitamente saranno loro a mettersi sotto ad un termosifone se ne sentono la necessità.

Attenzione agli starnuti dei cani e dei gatti. Potrebbero essere raffreddati e aver bisogno di cure specifiche. Se si bagnano nella neve o con l’acqua, asciugateli subito.