vegani
Sarà perché la dieta vegana è tra le più dure da seguire, sarà perché è un tipo di alimentazione con pochi sapori, ma i vegani in Italia sono diminuiti.

Questo è il risultato dell’indagine Eurispes, che indica nel 7,1% la percentuale di vegetariani in Italia, sulla base della popolazione maggiorenne. Nello specifico, ad essere vegetariani sono il 6,2% degli italiani maggiorenni, mentre solo lo 0,9% seguirebbe una dieta vegana.

Nel 2017 erano 7,6% gli italiani vegani o vegetariani, con i primi che rappresentavano addirittura il 3%, in netto aumento rispetto al 1% segnalato nel 2016. Per i vegetariani invece, la percentuale era, nel 2017, del 4,6% della popolazione, in diminuzione del 2,5% rispetto al 2016.

Lo 0,1% dei vegani dunque, si sarebbe pentito della sua dieta, abbandonandola nel 2018. Negli ultimi 5 anni comunque, gli italiani che seguono una dieta vegetariana o vegana sono oscillati tra il 6 e l’8%, a seconda dei vari anni.

I ristoranti per le diete alternative

Eppure in Italia sembrano abbondare i menù per vegetariani. Secondo un’analisi del portale Tripadvisor, il 23,4% dei più di 225mila ristoranti recensiti, offre l’opportunità ai propri clienti di piatti vegetariani. I piatti vegani invece sono offerti dal 17,2% dei ristoranti recensiti dalla piattaforma.

Ma l’Italia vede in campo anche altre diete alternative, come quella crudista, quella fruttariana e quella paleolitica. Per i crudisti, i cibi devono essere chiaramente crudi, per non perdere le loro proprietà. Poi ci sono i fruttariani, che mangiano solo frutta in quanto ritengono che l’essere umano sia simile alle scimmie anche nell’alimentazione. Secondo i fruttariani infatti, l’apparato della masticazione e quello digerente sarebbe progettato per mangiare frutta, e nessun altro cibo.

La paleo-dieta

Poi c’è la nuova tendenza della dieta paleolitica, o paleo-dieta. È una dieta che prevede il consumo degli stessi cibi che venivano consumati durante il Paleolitico, quando gli uomini erano cacciatori-raccoglitori. Secondo i fautori della paleo-dieta, per molte migliaia di anni l’essere umano ha consumato questi cibi, ed è dunque strutturato per questa alimentazione. Solo negli ultimi 3000 anni sarebbe intervenuta l’agricoltura a cambiare la dieta alimentare.

Una nuova cultura dunque, per una dieta pre-era agricola, che vorrebbe riportare l’uomo alla sua dieta evolutiva.

In un caso o nell’altro, tutte queste diete vogliono evitare cibi raffinati per preferire cibi più naturali. Vegetariani e vegani, così come i fruttariani, rifiutano la carne, che è invece uno degli alimenti base della dieta paleolitica. La paleo-dieta infatti prevede carne non grassa, pesce di tutti i tipi, quindi anche conchiglie e crostacei, ma anche la verdura, i semi, le radici, le bacche, la frutta e il miele.

Per i fruttariani invece, l’alimento principe è la mela rossa.

Il 38,5% delle persone che fanno questa scelta, dichiarano di farlo per la salute, mentre il 20,5% per non uccidere gli animali, esclusi i seguaci della paleo-dieta, chiaramente.