faraona

Le galline faraona appartengono alla famiglia Numida, e sono dunque imparentate con fagiani, tacchini e altri animali da cacciagione.

Esistono diverse prove che suggeriscono che le galline faraona erano conosciute fin dall’antica Grecia, intorno al 5° secolo a.C. I Romani le hanno poi importate nei propri territori, cercando di addomesticarle. Un tentativo portata a compimento ma… solo in parte, considerato che si tratta di animali difficilmente domabili.

In ogni caso, bene rammentare come la patria di origine delle faraone sia l’Africa, dove sono presenti in grandi stormi.

L’aspetto

Esistono diversi tipi di gallina faraona, ma quella più conosciuta è quella addomesticata, con colori e forma del capo che ricordano quelli di un “casco”.

Esiste poi la gallina dal petto bianco, che si trova principalmente in Africa occidentale, e quella nera, oggi confinata nell’Africa centrale. Abbiamo poi la gallina vulturina, con aspetto molto suggestivo, comportamento mansueto e abitudine a vivere in grandi gruppi.

Tra le altre varianti, abbiamo quella piumata, che si trova principalmente in Africa centrale, così come quella con la cresta, il tipo più aggressivo, anche nei confronti dell’uomo.

Per quanto attiene i colori, la faraona è presente in una varietà di colori tra cui perla, bianco, viola, corallo, cioccolato e bronzo. Tuttavia, non tutti questi colori sono riconosciuti negli standard ufficiali.

Le dimensioni

La gallina faraona ha circa le dimensioni di un grande pollo. La zona della testa e del collo è nuda, consentendo così ad aiutare a regolare la temperatura corporea.

La colorazione della pelle è una combinazione di blu, rosso e nero. Con ali corte e arrotondate e coda corta, ha un aspetto tendenzialmente ovale.

faraona

Il becco è corto ma curvo e molto robusto. I bargigli sul maschio sono più grandi della femmina, anche se alcuni esemplari non li presentano. In generale, gli uccelli non raggiungono la maturità sessuale fino al secondo anno.

Il comportamento

Le galline faraona sono sociali con il proprio gruppo. Possono coesistere con altre specie come i polli, ma bisogna fare attenzione ai maschi: possono diventare molto territoriali. Poiché sono semidomestici nel migliore dei casi, non è raro trovarli appollaiato negli alberi, o in altri luoghi sollevati, al crepuscolo. Ricordate altresì che si tratta di uccelli monogami, che si accoppiano per la vita.

Cosa mangiano

Le galline faraona hanno bisogno di un mangime ad alto contenuto proteico, 24-28%òò, fino a 5 settimane di età. A 5 settimane la proteina può essere ridotta al 18-20% fino all’ottava settimana. Dall’ottava settimana possono essere ridotte al 16% di mangime.

Conclusioni

La gallina faraona è certamente un animale particolare, piuttosto longevo (circa 10-15 anni). Possono diventare ottimi uccelli da guardia e, tutto sommato, non richiedono particolari attenzioni.

Gli aspetti negativi di questi animali sono che creano molto rumore, a volte sono particolarmente agitati e – ci spiace dirlo – non sono molto intelligenti!

Approfondimenti e bibliografia