Gufo delle nevi
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Il gufo delle nevi, scientificamente definito Bubo scandiacus, o anticamente Nyctea scandiaca, è di certo uno dei rapaci notturni più particolari e belli da vedere. Esso vive bene e si adatta a climi freddi e secchi, quindi il suo habitat è tutto l’Emisfero settentrionale. Quando il gufo delle nevi vive in cattività tuttavia è piuttosto difficile da gestire dal punto di vista climatico, perché non può spostarsi e si ritrova nei mesi estivi a dover sopportare, davvero a fatica, delle estati caldissime. A causa del peggioramento dal punto di vista inquinamento il surriscaldamento globale va peggiorando, di conseguenza il gufo delle nevi si ritrova a soffrirne sempre di più, diventando sempre più raro, anche se ancora non è considerata una specie a rischio.

Questa specie infatti, non a caso, sta diventando un prodotto animale sempre più difficile da reperire e quindi più costoso. Diciamo che in coscienza sarebbe il caso di acquistare un gufo delle nevi, solamente se si risiede in zone di montagna, in modo da assicurare all’uccello un habitat accogliente, con clima fresco e secco in inverno e medio in estate. Il gufo delle nevi appartiene alla categoria degli Stringiformi, alla famiglia degli Strigidae, di cui probabilmente è l’unica specie di tipo dimorfico: ovvero, ha il genere maschio totalmente bianco, mentre la femmina ha delle maculature e barrature di colore scuro che spiccano sul piumaggio bianco.

Come si presenta

Il gufo delle nevi, anche noto come Snowy Owl, è un uccello di grosse dimensioni che in natura vive nelle zone più a Nord del globo, ove la neve è perenne. È la specie più grande della zona artica, è lungo tra i 63 e i 73 cm e con le ali aperte arriva mediamente a 170 cm. Le femmine della specie sono più grandi e più pesanti dei maschi: le prime infatti hanno un peso compreso fra 1,55 chili e 1,6, mentre i maschi tra i 1,45 e i 1,5 chilogrammi. Questi rapaci sono di grosse dimensioni, hanno la testa rotonda e bianca, con dei grandi occhi gialli. Il becco invece spicca marcato perché di colore nero, è corto, forte e davvero tagliente.

Le zampe dell’animale sono forti e agili, dotate di artigli affilati. Esse sono ricoperte da un piumaggio fitto per la maggior parte bianco, con piccole e strette macchie di colore marrone. Al freddo in inverno, nelle regioni artiche, è anche in grado di sopravvivere fino a -104° C, e questo grazie ad una buona temperatura che riesce a mantenere sulle zampe. L’importante per questo animale infatti è avere le zampe ben isolate dal gelo.

Il piumaggio

Le femmine del gufo delle nevi e gli esemplari più giovani sono più vistosi rispetto al maschio della specie. Le piume infatti di quest’ultimo sono bianche, una tonalità marcata e pura di bianco e al massimo può presentare tre fasce più scure sulla coda. La femmina invece ha sempre da 4 a 6 fasce marroni. I gufi giovani hanno macchie scure, nel caso dei maschi, poi vanno sviluppando piumaggio essenzialmente bianco candido. Delle variazioni di colore sono evidenti tra la stagione calda e quella fredda. Infatti, in estate il gufo delle nevi è più bianco, mentre in inverno si aggiunge qualche striatura marrone o più scura. Le femmine restano sempre comunque più scure rispetto ai maschi e in linea generale si può dire che non diventino mai completamente bianche.

Habitat del gufo delle nevi

Habitat del gufo delle nevi
Foto di Christian Pirker da Pixabay

L’ambiente naturale del gufo delle nevi è quello che si trova nell’emisfero settentrionale del mondo, specificatamente l’area intorno al Circolo Polare Artico: quindi Canada, Alaska, Groenlandia, Scandinavia, Islanda, Russia e di rado le Isole Shetland, Gran Bretagna settentrionale. Se le condizioni lo consentono, alcuni gufi restano favorevolmente nelle zone in cui si riproducono per tutta la durata dell’anno, alcuni dei rapaci invece svernano un po’ più a Sud. Quindi si spostano negli Stati Uniti, in Europa settentrionale e centrale, in Russia, Cina, Giappone. Certi esemplari si dice siano stati anche avvistati in aree nell’estremo Sud, nelle Azzorre e nelle Bermuda.

L’habitat del gufo delle nevi è la tundra aperta, quindi una zona in cui il livello del mare non supera i 300 m di altitudine. Il territorio è ricoperto da distese di alberi, fino al mare polare, ma può anche capitare di avvistarlo nei campi lungo le coste, nelle brughiere e pianure. In inverno il bellissimo gufo bianco lo si trova anche nelle paludi, nelle dune, su campi, mari, sponde di laghi e nelle aree abitate, alla ricerca di qualche gradi in più.

Comportamento del rapace

Il gufo delle nevi è un rapace che passa molto tempo appollaiato e fermo nello stesso punto per ore. Ruota la testa di tanto in tanto, sporgendosi in avanti e sbattendo i suoi grandi occhi gialli per umidificarli e mettere a fuoco qualcosa. Quando si dedica alla caccia, è in grado di utilizzare armi potentissime: una straordinaria capacità visiva e un udito sottile, con cui è in grado di tenere sotto tiro la preda che di solito non ha scampo. Il gufo vola sulla preda, può correre o balzare su di essa.

Di solito questo rapace è un animale solitario e territoriale. I maschi si suddividono il territorio loro sui luoghi di riproduzione e si occupano di difenderlo in modo saldo, assumendo posture di minaccia ed emettendo vocalizzazioni per enfatizzarle. Le dimensioni delle zone di competenza di ogni uccello sono variabili a seconda dell’abbondanza di prede. Quando il territorio abbonda, o in certi periodi dell’anno con maggiore quantitativo, è sufficiente un raggio di 2 chilometri per 5 coppie di rapaci. Se vi è invece scarsità di prede disponibili, le coppie di uccelli sono molto più distanziate fra loro. Durante la stagione invernale sono i rapaci femmina a stabilire la suddivisione territoriale, e si occupano in primo ruolo di difendere la loro zona fino alla primavera, quando migrano a Nord.

Migrazione

Il gufo delle nevi è sostanzialmente un uccello migratore, ma a differenza di molti del genere hanno una migrazione imprevedibile. La stessa infatti è strettamente legata all’abbondanza di prede più come per gli altri alla stagione o al tempo. Il rapaci è solito muoversi quindi come un nomade e regola anche la sua riproduzione in base alla quantità di cibo disponibile. È stato stimato che ogni 4 anni circa, molti di questi uccelli giungono nel Nord degli USA perché a Nord il cibo scarseggia.

Alimentazione del gufo delle nevi

Il gufo delle nevi, diversamente dalla maggior parte dei gufi, è un cacciatore diurno. Quindi localizza la preda sia con l’uso della vista sia con il senso dell’udito, particolarmente sviluppati. Indipendentemente dalle condizioni meteorologiche essi falliscono solo raramente. La preda sono in grado di catturarla quando si trova a terra, se è in volo o anche se si trova in acqua. Sono anche in grado di camminare sul terreno per cacciare. Il cibo di cui si nutrono questi rapaci sono di solito piccoli mammiferi, lemming in particolare, nelle zone d’origine della tundra, oppure i biomi.

Solo occasionalmente gli capita di catturare pernici bianche oppure uccelli acquatici. Il gufo delle nevi è decisamente uno dei gufi più agili, è infatti capace di catturare piccoli uccelli anche mentre sono in volo. La sua dieta può variare in base al territorio, sia esso di svernamento o di riproduzione, quindi varia ampiamente da roditori, conigli, lepri, trampolieri, donnole, scoiattoli, uccelli marini, quindi anatre, oche, svassi.

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