processionarie

In Germania è sempre più allarme processionarie. E così, armati di aspirapolveri e lanciafiamme, intere squadre di disinfestatori stanno passando in rassegna la città e i paesi della nazione per poter cercare di contenere quella che è una vera e propria invasione.

Come commenta la Deutsche Welle, e in Italia Askanews, l’invasione di processionarie della quercia sta da diverso tempo affliggendo tutto il Paese, e non accenna a dare fiato alla popolazione, che deve fare i conti con questi temibili bruchi, coperti di setole tossiche in grado di favorire la formazione di sfoghi cutanei o attacchi di asma. Una invasione che in alcuni casi ha costretto le autorità a prendere decisioni particolarmente importanti, come la chiusura delle scuole, e diversi esercenti a correre ai ripari per poter cercare di evitare ogni pregiudizio per la propria clientela.

Tra i numerosi problemi delle processionarie, vi è soprattutto la loro particolare struttura che, come già accennato, si avvale della presenza di lunghe e sottili setole che coprono il loro corpo. Essendo contenenti delle tossine, a contatto con la pelle umana tali setole determinano eruzioni cutanee con vesciche particolarmente persistenti, che possono durare settimane, favorendo malori e, addirittura, svenimenti, febbre e attacchi di asma.

Ad essere duramente colpito è soprattutto il land occidentale del Nordreno Vestfalia, dove si stanno registrando dei casi clinici piuttosto importanti. Nella sola scorsa settimana sei persone hanno dovuto essere operate agli occhi per la rimozione di setole di processionarie. Una piscina a Dortmund è stata chiusa proprio a causa di questi bruchi, mentre nove bambini hanno dovuto ricorrere alle cure per reazioni allergiche.

Purtroppo, debellare questi bruchi non è affatto facile. Le processionarie hanno l’abitudine di formare dei nidi sulle querce, con le setole che si depositano anche per anni, dopo che gli animali se ne stanno andando. È per questo motivo che è opportuno agire soprattutto in termini preventivi, anche se la vastità del fenomeno e il caldo secco del periodo non aiuta…

Approfondimenti e bibliografia