Mastino tibetano

Piuttosto raro in Europa fino a non troppo tempo fa, come intuibile dal nome stesso, il cane è originario di una zona asiatica che riguarda non solamente il Tibet, quanto anche il Nepal e parte della Cina e dell’India: proprio da quest’ultima zona, furono gli inglesi i primi a importare gli esemplari di Mastino tibetano, fruendo della popolarità del cane nei propri ex possedimenti. Solo in periodi più recenti il Mastino tibetano è stato allevato in Europa.

La storia

Come abbiamo accennato, il Mastino Tibetano è talmente antico che era conosciuto già dagli antichi Greci, con Aristotele che li descriveva come incrociati con le tigri, e quindi ferocissimi. Anche Marco Polo li descrive dall’aspetto leonino nel suo “Il Milione”, ma solo nell’800 vennero introdotti in Europa.

Il Mastino Tibetano inoltre è considerato un discendente diretto del cane molosso antico, che iniziò la sua coabitazione con l’uomo, perché ha goduto dell’isolamento del paese di origine, senza mescolarsi con altre razze. Sembra comunque che il cane molosso originale fosse originario della Turchia, e che poi si sia spostato, seguendo i pastori, fino al Tibet, ma anche in Spagna e in Italia.

Venendo più ai giorni nostri, sappiamo che il Mastino Tibetano ha fatto il suo ingresso in Europa tra la metà e la fine del diciannovesimo secolo. Le prime coppie importate ebbero delle, per quanto rare, cucciolate ed in Europa si iniziò a pensare che questi cani, per quanto d’aspetto imponente ed impressionante, non possedessero delle misure eccezionali.

Ma fu solo attorno agli anni Venti del Novecento che si cercò di allevare, senza successo, il Mastino Tibetano in Inghilterra. Le cose migliorarono a partire dagli anni Settanta, quando il cane fu inserito negli standard dopo l’eccellente lavoro svolto dagli allevatori francesi e olandesi, da cui discendono oggi tutti i Mastini allevati in occidente.

Un’altra accelerazione si ebbe con il nuovo millennio, quando i confini del Tibet, prima totalmente chiusi, iniziarono a godere di più libertà nello spostamento di merci e persone. Si sono cominciati nuovi incroci con la “varietà cinese” che però ha posto molti dubbi di purezza per la sua disomogeneità, che comunque potrebbe essere dovuta alla vastità del territorio.

Carattere

Contrariamente alla sua (errata) fama, il Mastino tibetano non è affatto un cane aggressivo e pericoloso. Anzi, si tratta di un cane particolarmente calmo, dall’umore rilassato, predisposto alla buona convivenza. Naturalmente, il cane in questione è molto orgoglioso e, proprio per questo motivo, può essere testardo e disobbediente: è dunque un cane che richiede un proprietario paziente e fermo nelle sue intenzioni. Con gli altri esemplari ha generalmente un atteggiamento stabile e discreto: nelle rare occasioni in cui è provocato il suo innato istinto di guardia e protezione, il Mastino tibetano assume un aspetto impressionante, gonfiandosi e emettendo un rumore sordo.

Standard

Introdotte le sue specificità caratteriali, passiamo brevemente a comprendere quali sono le sue caratteristiche “standard”. In primo luogo, a contraddistinguere gli esemplari di Mastino tibetano sarà un aspetto potente e pesante, ben piazzato, con ottima ossatura. La testa sarà larga e forte, con un muso di buona larghezza, quadrato. Il naso è largo e tendenzialmente scuro. La mascella è solida e perfetta, regolare con chiusura a forbice. Gli occhi sono di media grandezza, così come le orecchie, triangolari e pendenti. Il collo è muscoloso e ben tornito, gli arti anteriori sono dritti, ben angolati e coperti da pelo forte. Gli arti posteriori sono potenti e muscolosi, con buona angolazione. La coda è di media lunghezza, e non supera la punta del garretto. Il pelo è di norma duro e fitto, di colore nero, gold, rosso.

Per quanto concerne le sue ulteriori caratteristiche, il Mastino tibetano è conosciuto per essere un buon cane da guardia e da difesa. La sua maturità nella forma è raggiunta tra i 2 e i 3 anni nella femmina e oltre i 4 anni nel maschio.

E’ il cane che fa per me?

Carattere del Mastino tibetano

Dalle poche righe di cui sopra dovreste aver dedotto che il Mastino tibetano è un cane dalla fortissima personalità e da qualche particolarità con la quale sarebbe bene entrare nella dovuta confidenza prima di assumersi troppo rapidamente la responsabilità della sua cura. Si tratta innanzitutto di un cane dalle dimensioni tendenzialmente molto importanti, e che sebbene si possa adattare negli appartamenti, richiede comunque uno spazio abbastanza rilevante, al fine di non impedire i suoi movimenti.

Tuttavia, si tratta anche di un cane particolarmente docile e saggio. Soprattutto se ben formato fin dall’infanzia, non farà fatica a manifestare un carattere riflessivo e stabile. La sua discrezione è inoltre un’arma fondamentale: il cane non fornisce confidenza molto facilmente, e non si arrabbia se non è strettamente necessario.

In ogni caso, non è certo un esemplare sottovalutabile per quanto concerne le funzioni di guardia. Nelle ipotesi in cui si dovesse rendere esigente, il cane può ben manifestare tutta la sua possanza, divenendo ancora più grande (si gonfia in misura molto significativa), e emette un brontolio profondo che, di norma, è sufficiente per spaventare anche i più coraggiosi.

Il suo aspetto

E’ un cane pesante, potente, con un fisico costruito assai bene e dall’ossatura “importante”. Ha un aspetto che incute timore.

L’altezza al garrese del maschio è di 66 cm, mentre della femmina è di 61 cm. Possiedono entrambi la ben visibile criniera, e una bella coda folta. Il peso può variare tra i 65 e gli 80 kg, e l’età raggiunta è di 15 anni.

Tra le varie tipologie della razza, quella con il pelo nero focato è certamente la più comune, ma quello con il pelo rosso è certamente più ricercato, come è evidente dai prezzi pagati per alcuni cuccioli. Esistono poi tipi con il pelo grigio o addirittura blu. Il pelo del maschio è sempre più folto, molto protettivo verso il freddo intenso della sua regione di origine. Nonostante questo tipo di pelo faccia pensare a delle lunghe spazzolate, in realtà queste vanno eseguite solo nel periodo del cambio di muta.

Caratteristiche

Rientra tra le razze “buone compagne”, ha attitudini alla guardia ed alla difesa. La sua formazione è lenta, infatti raggiunge il top solo al secondo o terzo anno di vita (femmine) o dal quarto in poi (maschi). Per un migliore aspetto la lunghezza del tronco deve essere solo un po’ superiore all’altezza al garrese.

Per la formazione fisica del vostro cane Mastino, l’alimentazione è una fase fondamentale fin dalla nascita. Per il primo anno e mezzo, il cucciolo di Mastino Tibetano deve seguire una dieta poco proteica e bilanciata nell’assunzione di fosforo e calcio.

È importante non abbuffare il vostro cucciolotto di grandi quantità di cibo, e non fornirgli degli integratori o delle vitamine che tendono a far ingrassare eccessivamente il vostro cane, con danni sia alla struttura muscolare che allo scheletro. Questo tipo di razza cresce in modo constante ma anche lentamente, e quindi non dovete preoccuparvi se il vostro cucciolo non cresce come potreste pensare guardando le altre razze.

Temperamento

Il Mastino Tibetano è un cane protettivo e distante. Chiaramente l’aspetto del Mastino potrebbe portare ad un certo timore reverenziale, e certamente questa è una razza che sa farsi rispettare, ma solo quando le condizioni lo esigono. In realtà è un cane molto dolce e mansueto, che ispira una grande sicurezza verso la famiglia in cui abita, perché protettivo ma nemmeno esageratamente affettuoso nelle sue interazioni.

La grandezza e la potenza muscolare bastano a spaventare gli estranei e a scoraggiarli da azioni sconsiderate, ma al tempo stesso potrete affidargli la vostra persona ben sapendo che il suo comportamento con voi sarà mansueto, a patto, logicamente, che anche il vostro comportamento verso di lui sia sempre corretto.

Ricordate che si tratta di un cane molto indipendente, ma anche di grande responsabilità. Non è aggressivo, ma ha un temperamento responsabile come un padre di famiglia. Questo lo porta a mostrare un certo distacco che è solamente formale, ma non sentimentale. È in realtà molto attaccato alla famiglia, ma si dimostra più come padre affettuoso ma deciso, che come fratellone di giochi.

Questo aspetto va tenuto ben a mente durante l’addestramento, a cui il cane va sottoposto con pazienza, in quanto la sua indole indipendente potrebbe portarlo a richiedere più rispetto della sua personalità durate questo periodo.

Infine, se decidete di acquistare un esemplare di questa razza, ricordate che ha l’abitudine di abbaiare molto, specie di notte, perché abituato in questo modo a comunicare con i suoi simili nei grandi spazi del Tibet. Tenete be in considerazione questo aspetto se vivete in un appartamento.

Testa

DI discreta larghezza, è forte e pesante. Con un cranio di natura massiccia, lo stop e la bozza occipitale decisamente marcati. La lunghezza cranica del Mastino Tibetano, presa dall’osso occipitale fino allo stop, è identica a quella della canna nasale, dl punto dello stop fino al punto più estremo del tartufo (anche se la canna potrebbe anche essere un po’ meno lunga). Il muso ha una larghezza buona, sia dal profilo che dal prospetto. E’ ampio e di giuste profondità e pienezza. Un bel muso. Anche la larghezza del tartufo è notevole come la sua pigmentazione.

Il naso è ben largo, molto scuro (anche relativamente alla colorazione del vello) ed ha un’ottima apertura delle narici.

Le labbra hanno un ottimo sviluppo e la mascella inferiore ne viene coperta.

A proposito di mascella: è forte e la chiusura a forbice è praticamente perfetta (con gli incisivi dell’arcata superiore che aderiscono perfettamente nella sovrapposizione a quelli dell’arcata inferiore, donando coì una bella forma squadrata alla mascella), ed i denti combaciano in modo perfetto.

Il mastino Tibetano ha gli occhi di una grandezza media, tipicamente nelle gradazioni del marrone ma sempre relativamente alla colorazione del pelo. Le tonalità più belle son quelle più scure. La posizione è ben distanziata, la forma ovaleggiante e presentano un certo grado di obliquità. Le pupille vengono avvolte perfettamente dalle palpebre. Gli occhi donano a questa razza una bellissima espressione di grande dignità.

Le orecchie sono anch’esse di medie dimensioni di forma triangolare e posizionate, pendenti, fra i livelli cranico ed oculare.

Il Mastino Tibetano, dal collo muscoloso e forte ha gli arti anteriori dritti e angolati perfettamente, le spalle muscolose e quelli posteriori ben muscolosi e potenti, oltre che ben angolati. Il suo corpo è forte, con ben dritto il dorso, molto muscoloso e con una groppa che quasi non si vede. Il petto è poco largo ma profondo. I suoi piedi sono ben arcuati e di medie dimensioni, con pelo anche folto tra le dita ed una ottima elasticità dei polpastrelli.

Ha una coda di dimensioni medie che non va mai oltre la punta del garretto, si attacca all’altezza della linea superiore, si presenta arrotolata lateralmente e ben corredata da un pelo folto e lungo.

Il movimento ed il portamento

Ha i movimenti potenti, ma sempre sciolti elastici e leggeri. Quando corre il Mastino Tibetano tende a riunire gli arti lungo un piano mediano. I suoi passi son sempre lenti e misurati.

Il pelo

Ha un bellissimo pelo, di gran qualità (aspetto più importante della quantità). Il pelo molto fitto e ben duro, quello di guardia non troppo lungo, ed il sottopelo è rado in primavera/estate e più lanoso in autunno/inverno. I maschi hanno il pelo più folto rispetto a quello delle femmine.