Pastore tedesco grigione

Questa specie, nonostante non nutra grossa popolarità, è molto utilizzata dalle forze dell’ordine per la ricerca dei dispersi e nelle discipline Ipo.

Il pastore tedesco grigione

Il pastore tedesco da lavoro, o più comunemente detto “grigione”, è una cane apprezzato non solo per le doti che lo rendono un buon lavoratore, ma anche per il temperamento che notoriamente lo contraddistingue. 

Il carattere di questo splendido esemplare è sempre in perfetto equilibrio tra coraggio e dolcezza. Qualità tipiche della razza che lo rendono adatto alla convivenza in famiglia come ogni altra specie canina, a patto che si stimoli sempre la sua curiosità, soprattutto durante il suo primo anno di vita, in modo da non oscurare la sua immensa vivacità e adrenalina. Quest’ultima, se stimolata, aumenta e il cane riesce a rispondere in maniera esemplare ai diversi tipi di addestramento cui può essere sottoposto a seconda delle differenti esigenze e necessità. 

Le sue caratteristiche morfologiche sono rimaste invariate nel tempo, un aspetto che lo differenzia dal pastore tedesco, il quale rimane quello selezionato per le prove di bellezza. 

Fisico e mantello del grigione

mantello del pastore tedesco grigione

Il colore del suo mantello solitamente è di un grigio lupo con brevi sfumature che si avvicinano al nero intenso. Ma lo standard include anche colori che spaziano dal grigio chiaro al giallo con piccole macchie bianche. Gli occhi devono essere il più possibile scuri e di media grandezza. Anche le orecchie hanno una grandezza media e sono portate erette, rivolte entrambe nella stessa direzione e mai inserite di lato. Il Tartufo deve essere nero e non sono accettati altri colori. La dentatura forte e sana è formata da 42 denti, nello specifico a forbice, ciò vale adire che gli incisivi della mascella devono combaciare a incrocio con quelli della mandibola. Altri tipi di dentatura, come per esempio quella a tenaglia, oppure la dentatura sporgente sono da considerarsi tipologie difettose.   

Il fisico si presenta agile e resistente, adatto a percorrere lunghe distanze. L’altezza può variare nei maschi da 60 ai 65 cm con un peso che va dai 30 ai 40 kg. Le femmine invece non vanno oltre il 60 cm e il loro peso oscilla tra i 22 e i 32 kg. La coda è ricoperta da un pelo lungo e viene portata pendente fino all’altezza del garretto e non oltre la metà del metatarso. 

Per sua natura il pastore tedesco da lavoro è un trottatore. Dunque, gli arti devono essere armoniosi tra di loro, sia in lunghezza che in angolatura, in modo da consentire al posteriore di estendersi fino al livello del tronco e l’anteriore di estendersi in maniera ampia, senza grossi spostamenti della linea superiore.

Da questa spiegazione possiamo dedurre quindi che il grigione è un vero e proprio cane ideale e non solo per il suo aspetto iconico. Infatti, il pastore tedesco in generale è considerata la razza più popolare di sempre, forse addirittura il cane per eccellenza o quanto meno uno tra i più propagandati.  

Origini del pastore tedesco  

Le origini del pastore tedesco purtroppo sono da ricondurre a un periodo storico del Novecento realmente buio. Parliamo dei tragici anni del nazifascismo e, in particolare, del Terzo Reich. La Germania è da sempre una terra di grande cultura cinofila. In questo paese sono nate razze parecchio note agli appassionati di cani e non solo, basti pensare al Dobermann, al Rottweiler, o al grande Alano.  

In principio, il grigione era usato per badare alle mandrie e difenderle dagli attacchi di animali selvatici. Diventa in seguito un vero e proprio cane da difesa durante la Grande Guerra, simboleggiando il vero carattere tedesco e l’ideologia nazista. Una sorte di “super cane” selezionato per adempiere il suo dovere a servizio dell’uomo.

Ma questo triste passato non ha mai messo in dubbio la nobiltà d’animo del pastore tedesco. Un cane saldo di nervi, sicuro di sé e disinvolto che, se trattato con rispetto ed equilibrio, è capace di adattarsi alle esigenze del padrone e a svariati habitat, dalla montagna alla città.