La tigna gatto è una tra le più diffuse patologie che colpiscono i nostri amati felini. Parlando con i fortunati “contemporanei” genitori di un bimbo e proprietari di un gatto, è possibile che vi siate imbattuti nel timore che l’animale domestico possa contagiare al piccolo delle malattie di varia natura e gravità, e che proprio per questo motivo a farne le spese sia il gatto, spesso relegato in alcune delimitate aree della casa o, ancor peggio, ceduto ad altri.

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Petra è una delle capitali dell’archeologia mondiale. Per comprendere quale siano le ragioni di tale “pregio” è sufficiente dare uno sguardo ai suoi principali monumenti scavati nella roccia (Petra in greco significa proprio “roccia”), in grado di rendere questa località a 250 km a sud di Amman, capitale della Giordania, un vero e proprio simbolo di una antica grandezza. Divenuta rapidamente un importante centro commerciale, la città fu poi abbandonata intorno al VIII secolo a causa di alcune catastrofi naturali e della decadenza dei commerci. L’abbandono non fu comunque totale, visto e considerato che fino a pochi decenni fa intere famiglie di beduini abitavano le sue cavità.

La scoperta di Petra

A “scoprire” Petra e restituire all’intero globo questo patrimonio inestimabile è stato l’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812, che viaggio a lungo nel Medio Oriente sotto le mentite spoglie di un mercante arabo dal nome di Sheikh Ibrahim Ibn Abdallah. Sotto tale falso nome si fermò a lungo ad Aleppo, in Siria, per conoscere meglio l’Islam (religione che successivamente abbracciò), perfezionare l’arabo e studiare il Vicino Oriente. Nel biennio trascorso in Siria Burckhardt fece numerosi viaggi verso Palmira, Damasco e Libano. In Giordania, invece, effettuò una delle scoperte più sensazionali dell’archeologia, scoprendo la capitale dei Nabatei.

Visitare Petra

Ancora oggi, nonostante le evoluzioni nei sistemi di trasporto non troppo distanti, Petra è raggiungibile prevalentemente a piedi o a cavallo, con un itinerario che sbocca nella parte orientale attraverso il Sik, una lunga e profonda fessura tra le rocce. Alla fine di tale corridoio si intravede il bellissimo Khasneh el Faroun, o Tesoro del Faraone, con una facciata completamente incisa nella roccia.

Petra in Giordania

Meraviglia moderna

Petra viene oggi considerata come una delle Sette meraviglie del mondo moderno. Una etichetta non ufficiale, in quanto non riconosciuta dall’UNESCO, ma comunque estremamente utile per rinvigorire l’interesse mondiale nei confronti di questo spettacolare sito. Oggi numerosi tour operator permettono a Petra di potersi elevare quale meta di destinazione tra le preferite per coloro i quali si dichiarano viaggiatori alla ricerca delle straordinarie eredità di un fasto antico, dal sapore orientale.