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Partiamo dal molo di Phuket nel primo pomeriggio con una vecchia imbarcazione discretamente affollata. La partenza è prevista per le 2 di pomeriggio, dopo una mezzora di ritardo fisiologico è il momento di salpare. Il mare è piatto come una tavola, attracchiamo a Tonsai, l’unico villaggio abitato di Phi Phi Island (che in realtà si chiama Phi Phi Don), dopo circa un’ora e mezzo. Prendiamo possesso della nostra camera presso il Phi Phi Banyan Villa, uno splendido hotel nel centro di Tonsai ma allo stesso tempo lontano dai rumori. Le camere sono arredate in stile orientale, sono ampie pulite e spaziose. La piscina centrale è favolosa, anche se (stranamente) molto fredda.

Phi Phi Island, una delle isole più belle del mondo ma allo stesso tempo una delle più sfruttate turisticamente: Tonsai è pieno di hotel, villaggi, negozi, bar e ristoranti. Dopo lo tsunami del 2004 le ricostruzioni sono state fatte per dargli un aspetto armonico con la natura circostante, ma è comunque troppo, troppo sovraffollato. Il paese giace su un istmo, nel punto più stretto largo circa 100 metri. Da una parte il porto, dall’altra una bella spiaggia, in ogni caso l’aria che si respira è di relax internazionale: sono presenti le catene di fast food occidentali, ci sono solo turisti che cercano divertimento. Ma l’isola è di una bellezza unica: i colori del mare sono incredibili, la natura rigogliosa già subito fuori Tonsai. Il primo giorno lo passiamo a girovagare per il paese e a prendere confidenza con i locali.

Phi Phi Island

Il giorno dopo decidiamo di andare a Long Beach, una spiaggia paradisiaca vicina a Tonsai: ci potremmo arrivare anche a piedi, ma il sentiero pare sia scivoloso, non ben marcato e in mezzo al bosco, decidiamo quindi di optare per una comoda barca che con 100 baht a persona (poco più di 2 euro) e 10 minuti di viaggio ci permette di arrivare alla spiaggia. La visione è di quelle che non si dimenticano: la laguna di Tonsai lascia spazio a colori del mare incredibili, la spiaggia è poco affollata e bellissima, in lontananza l’altra isola dell’arcipelago: Phi Phi Leh, diventata famosa da quando fu girato The Beach, con protagonista Leonardo Di Caprio.

Una visita a Phi Phi Island non è completa senza l’escursione al view point: una camminata di circa 30 minuti, piuttosto ripida in certi punti, ma il panorama che si osserva è davvero ineguagliabile: dall’alto si nota distintamente l’istmo di Tonsai nella sua interezza, con i colori vivaci del mare su entrambi i lati e la montagna dietro ricoperta di foresta tropicale. Dal view point scendiamo dalla parte opposta, fino a Relax Beach. Qui l’atmosfera è davvero rilassante: un villaggio turistico completamente isolato da tutto e da tutti, raggiungibile soltanto in barca da Tonsai o con il sentiero, oltre un’ora di cammino. Una vacanza qui è davvero all’insegna del dolce far niente, per noi invece è tempo di tornare a Tonsai e al nostro hotel, dunque ci rimettiamo in marcia e giungiamo al villaggio nel tardo pomeriggio.

Per l’ultimo giorno completo a Phi Phi Island abbiamo in serbo la gita più famosa di tutta la Thailandia: l’escursione a Phi Phi Leh. Visitiamo posti incredibili, vediamo colori del mare che non pensavamo potessero esistere e formazioni rocciose che paiono prese dai videogiochi o dai quadri naif. Il clou della gita lo raggiungiamo quando attracchiamo a Maya Bay, la spiaggia di Leonardo Di Caprio e del film The Beach. Purtroppo il sole sta tramontando e i fantastici colori del mare li apprezziamo soltanto per breve tempo, inoltre le decine (se non centinaia) di barche rendono l’ambiente un po’ meno da cartolina di quanto ci si potesse aspettare. L’escursione fortunatamente non termina qui, c’è tempo per una sosta a Monkey Beach, una spiaggia abitata da scimmie che si prendono gioco dei turisti rubando loro qualunque cosa, dalle lattine di bibite alle borse.

Il quarto giorno a Phi Phi Island è il giorno della partenza. Siamo un po’ tristi perchè abbandoniamo questo mare incredibile e questa natura rigogliosa, ma allo stesso tempo proviamo un po’ di sollievo perchè ci allontaniamo dalla calca e dalla folla, che rende Tonsai quasi impraticabile. Ci aspetta dunque la nave che ci riporterà a Phuket, dal porto abbiamo prenotato un comodo minibus che ci porterà direttamente in aeroporto. Finisce così questa avventura Thailandese, nettamente al di sopra di ogni aspettativa.