posidonia

Il problema della posidonia spiaggiata continua a tenere banco in alcune coste italiane e, in particolar modo, in quella di Alghero. Tant’è che anche il ministro dell’ambiente Sergio Costa si è recato direttamente sul luogo per una verifica, e per poter prendere informazioni supplementari su quello che è un problema particolarmente sentito, ma che si scontra con una serie di regole europee che rischiano di mettere gli interventi di “risoluzione” a infrazione.

Intervenendo proprio ad Alghero il ministro ha ipotizzato che una idea di risoluzione del problema della posidonia, spiaggiata in grandi quantità sul lido, possa essere proprio quella di trasformare giuridicamente la stessa da rifiuto speciale a rifiuto domestico, come peraltro già fatto nei confronti di alcuni prodotti pescati accidentalmente dal mare attraverso la legge Salvamare.

L’obiettivo – ha poi precisato il numero 1 del dicastero ambientale – è quello di sfruttare l’emendamento risolutivo in quella legge, in maniera tale che ci sia già a disposizione un veicolo giuridico che possa accelerare le risoluzioni.

Ad accompagnare il ministro nella sua visita algherese è stata la deputata Paola Deiana, che ha ricordato alla stampa che dal momento del proprio insediamento è subito stato preso a cuore tale problema, che riguarda non solo Alghero ma anche altre città italiane. La proposta di legge di Deiana è quella denominata “Interventi a favore della corretta gestione della Posidonia oceanica”, ed è già stata depositata: nell’iniziativa di legge si individua anche una vagliatura da effettuarsi in loco, al fine i poter recuperare la sabbia dei litorali, separando la frazione organica.

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