Il viaggio ha origine in una fredda mattina di Marzo, dall’aeroporto Marconi di Bologna. Dopo un rapido scalo a Madrid e relativo cambio di aereo saliamo a bordo dell’Airbus A330 di Iberia che ci porterà a Miami. Il viaggio scorre tra un film, una dormita e qualcosa da mangiare, la qualità del volo e dei pasti è buona, mentre servono la colazione sorvoliamo prima le Bermuda, poi le Bahamas, infine le Everglades, per atterrare puntuali a Miami. Sbrighiamo le formalità doganali, ritiriamo l’auto a noleggio (circa 200 euro per una settimana, ottimo!) e si parte: la nostra destinazione è Miami Beach, l’hotel che abbiamo scelto è il Century, lungo la celeberrima Ocean Drive.

Dopo alcuni sbandamenti iniziali dovuti alle sopraelevate e al cambio automatico imbocchiamo la strada giusta, passiamo Downtown Miami proprio al tramonto, attraversiamo i ponti che la collegano all’isola di Miami Beach passando davanti al porto e costeggiando le ville da sogno delle isole private. Appena entriamo nel cuore di Miami Beach ci passano davanti i film e le immagini viste solo in tv: persone sui pattini e sugli skateboard, macchine sportive decappottabili con musica a tutto volume, luci al neon che ci circondano e lunghi viali costeggiati da palme. That’s Miami, ne siamo già innamorati.

Troviamo l’hotel senza alcuna difficoltà, abbiamo scelto il Century per il suo rapporto qualità-prezzo e per la sua posizione: proprio su Ocean Drive, ma lontano a sufficienza dai rumori della nightlife. Una piacevole sorpresa: il gestore è italiano, ed è assolutamente felice di darci utilissime dritte sulla città. L’hotel è piccolo e grazioso, le camere sono dotate di aria condizionata, tv al plasma, wifi gratis e cassaforte. La colazione è compresa nel prezzo, non è molto abbondante ma a noi va benissimo.

miami beach

Durante i nostri giorni a Miami prendiamo confidenza con i quartieri della città, con un fatto che non avevamo proprio messo in conto: il fuso orario ci sveglia ogni mattina alle 7, dunque abbiamo molto più tempo del solito! Le giornate sono bellissime, il cielo è di un blu spettacolare e non si vede mai una nuvola, le temperature sono costanti attorno ai 30 gradi di giorno e 20 di sera. Il gestore dell’hotel ci conferma che marzo e aprile sono i mesi migliori dell’anno per visitare la città, in quanto d’estate il caldo-umido raggiunge livelli insostenibili, si formano frequentemente nuvole che portano acquazzoni, temporali e, tra fine agosto e fine settembre, persino uragani.

Le nostre giornate si dividono equamente tra spiaggia e visita della città: non solo South Beach, ma grazie alla nostra auto a noleggio visitiamo anche North Beach, il Crandon Park di Key Biscayne e Sunny Isles Beach, un quartiere all’estremo nord di Miami (già fuori dai limiti della città) denominato Little Moscow. Qui la percentuale di russi in vacanza è infatti altissima, e vista la spiaggia e i bellissimi hotel non è difficile capirne il motivo.

Giriamo poi per la parte “interna” della città (ricordate che Miami Beach è situata su un’isola), visitando i grattacieli moderni del quartiere degli affari Downtown Miami e il caratteristico quartiere cubano, chiamato Little Havana. Qui l’atmosfera è diversa, molto più colorata e molto più rilassata, la musica e il cibo di Cuba sono ovunque; da non perdere il Maximo Lopez Park, dove gli anziani trascorrono le loro giornate giocando a scacchi o a domino.