Struzzo australiano

Lo struzzo è di sicuro uno dei pennuti più curiosi e simpatici che ci siano in natura. È anche l’uccello più grosso della sua specie, eppure… non sa volare. In quest’articolo andremo a conoscere meglio l’emù, comunemente detto, struzzo australiano.

Che cos’è lo struzzo australiano

L’emù è un uccello di grosse dimensioni, pesa fino a 50 kg e può raggiungere un’altezza di 2 metri circa. I suoi colori sono poco sgargianti, motivo per cui si “mimetizza” nella vegetazione secca dell’Australia, aggirandosi liberamente. Quest’animale è anche detto struzzo australiano perché è molto simile a quello più comunemente conosciuto in Italia e presente nell’immaginario. In passato l’emù aveva a che fare con delle specie di struzzi, poi nel 1980 la classificazione è stata rivista. Da quel momento appartiene al genere di uccelli Casuariformi della famiglia dei Dromaidi. Attualmente l’unica specie vivente è il Dromaius novae-hollandiae, mentre il Dromaius minor è estinto.

Quali sono le caratteristiche

Come accennato nel precedente paragrafo, gli struzzi australiani sono uccelli di grandi dimensioni che possono raggiungere anche i 2 metri. Nonostante ciò, va detto che hanno dimensioni minori rispetto a quelli africani. Il corpo ha un fitto piumaggio marrone scuro che li aiuta a proteggersi dagli agenti atmosferici. Il collo è oblungo e dà spazio a una tesata molto piccola, quasi sproporzionata rispetto al resto del corpo. Gli occhi invece sono grandi, tondi e di un nero intenso, con ciglia molto folte. Il becco, di colore rosa, termina con una punta piegata. Non hanno denti per masticare il cibo, motivo per cui il loro stomaco spesso incrocia materiali pericolosi, quali il vetro o metallo. Le ali non sono completamente sviluppate e raggiungono la lunghezza di 25 cm. Il loro punto di forza come si può immaginare sono le zampe, incredibilmente potenti  da rompere l’osso di un essere umano.

Proprio come gli struzzi, l’emù non può consumare grosse quantità di acqua, ma se trova una fonte dove abbeverarsi è possibile cha faccia uno strappo alla regola. Inoltre, gli struzzi australiani sono abili nuotatori e amano trascorrere del tempo nello stagno, specie durante le giornate di afa. Purtroppo non è facile trovare delle pozze sufficientemente ricche di acqua e quindi non è raro vederli immergersi nel fango. Un’abitudine utile a sbarazzarsi dei parassiti e a disinfettare le zone esposte del tronco.

L’habitat

L’emù vive perlopiù in Australia, in particolare fuori dalle coste della Tasmania, ma è possibile trovarlo pure nelle zone desertiche, anche se non va mai molto lontano. Il loro habitat è costituito da arbusti, savana e terreni aridi. Le emigrazioni stagionali nei mesi dell’estate avvengono verso nord e in inverno in direzione opposta, a sud.

Gli struzzi australiani più adulti non hanno nemici e vagano in aree aperte senza troppe preoccupazioni. Se malauguratamente dovessero avere qualche tipo di minaccia sfruttano l’eccellente abilità nella corsa che li caratterizza e che gli permette di superare i 50 km orari. Oltretutto dispongono di una buona vista, che li rende abili nell’individuare il nemico in movimento fino a cento metri. In ultimo, va detto che non amano la presenza dell’uomo, per cui i visitatori di questi luoghi non sono autorizzati ad avvicinarsi a quest’uccello.

Di cosa si nutre e come si riproduce

Lo struzzo australiano si nutre principalmente di rizomi, semi, frutti di piante, insetti e piccoli animali, soprattutto formiche, cavallette e lucertole.

Il periodo d’accoppiamento di questi uccelli va da dicembre a gennaio, mesi in cui i maschi sono ritenuti piuttosto pericolosi. La femmina depone 7-8 uova che pesano in media 800-900 grammi e differiscono nel colore l’uno dall’altro. È possibile che abbiano tonalità che vanno dall’azzurro al nero. A preparare il nido ci pensa il maschio, sfruttando erba e rami. Ed è sempre lui a occuparsi dell’incubazione, senza lasciare il nido per un solo secondo. Il tutto dura all’incirca due mesi, lasso di tempo durante il quale non mangia, beve solo e non defeca. Perde molto peso e sopravvive grazie al grasso accumulato. Quando le uova schiudono i pulcini vengono protetti con estrema cura, malgrado la loro proporzione.

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