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Mostar è una splendida località della BosniaErzegovina, il cui nome deriva dal suo ponte vecchio, lo “Stari Most” e dalle torri che sorgono sulle sue rive contrapposte (i “Mostari”, conosciuti come “custodi del ponte”). Questo comune di 110 mila abitanti ha una storia antica e recente piuttosto importante, e diversi motivi che ne fanno una buona meta di viaggio.

Guerra a Mostar

Mostar è divenuto uno dei maggiori simboli della Guerra dei primi anni ’90 in Bosnia ed Erzegovina. La città fu infatti bombardata duramente in diverse occasioni all’inizio del mese di aprile del 1992, con le truppe serbe e montenegrine che distrussero o danneggiarono alcuni bersagli di rilievo come i monasteri cattolici e francescani, una cattedrale, il palazzo del vescovo cattolico e annessa biblioteca. Da quel bombardamento, tuttavia, il ponte rimase miracolosamente illeso.

ponte di Monstar bosnia

Il destino di tale importante infrastruttura civile e storica fu tuttavia minato nel 1993, quando croati bosniaci e bosniaci musulmani diedero il via a lunga lotta per il controllo cittadino. Il 9 novembre, il ponte di pietra che rappresenta il cuore della località fu interamente distrutto dal fuoco di un mortaio croato.

La ricostruzione

Al termine della guerra, Mostar divenne oggetto di un lungo processo di ricostruzione che, fortunatamente, riguardò anche il ponte del XVI secolo. La struttura fu completamente ricreata nel 2004, insieme al recupero della città vecchia e all’elezione di tale borgo all’interno della lista dei siti dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Mostar, oggi

Oggi Mostar è uno dei centri turistici più importanti della Bosnia – Erzegovina. Oltre alla città vecchia, il quartiere storico con lo Stari Most, meritano una visita i numerosi edifici religiosi e gli insediamenti naturali: dalla sorgente del Buna al Parco Naturale Ruiste, sulla montagna Prenj, passando per la riserva naturale Diva Grabovica al parco naturale Mostarsko blato, nella parte occidentale della città, Mostar può proporre ai propri visitatori un’ampia scelta di destinazioni e di luoghi da visitare, nel pieno rispetto di una dignità mai persa, e di una città che, finalmente, ha trovato la sua pace.