Se volete trascorrere un fine settimana particolarmente appagante sotto il profilo enogastronomico, Asti potrà certamente rappresentare una soddisfazione garantita per i palati più esigenti e per tutti coloro che desiderano sperimentare le prelibatezze culinarie del Piemonte.

 

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Per quanto riguarda ad esempio i vini, le colline astigiane sono tra le più note d’Italia in termini di produttività enologiche. Il maggior vitigno è quello del Moscato Bianco o del Moscato di Canelli, da cui si ottiene un ottimo spumante e degli straordinari passiti. Gli amanti della Malvasia potranno invece abbracciare le produzioni di quella di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco. Da non sottovalutare è inoltre il vitigno di Brachetto, e le produzioni enologiche della zona di Acqui Terme. Se – come noi – amate i rossi, la produzione più celebre e diffusa è quella della Barbera. Ottimi sono anche i livelli qualitativi del Dolcetto o del Ruché, del Grignolino e della Freisa. Sul fronte dei bianchi, prevalente è la produzione del Cortese.

 

Terminata la panoramica sui vini, perchè non abbinare un buon formaggio? Le aree di Asti sono sinonimo della robiola (qcome quella di Roccaverano o di Cocconato), formaggio fresco particolarmente prelibato. Complessivamente, la zona di Asti può garantire degli ottimi piatti a prevalente base di carne (manzo, asino, lepre, maiale). In abbinamento, è possibile fruire delle prelibatissime trifule, i tartufi locali.

 

Infine, un cenno di particolare merito è riconducibile a uno dei sinonimi di eccellenza della cucina piemontese semplice e genuina: la bagna cauda (salsa calda). Si tratta di una specialità gastronomica realizzato prevalentemente in autunno e in inverno, e che si basa su “fondamenta” di aglio, olio extra vergine di oliva, acciughe dissalate, il tutto ridotto a salsa attraverso cottura. In tale salsa generalmente si intingono delle verdure di stagione (meglio se colte nelle campagne e nei territori del luogo), come peperoni crudi, foglie di cavolo, cipolle cotte, patate a vapore, rapanelli, rape, cardi e tanto altro ancora.

 

Considerato che abbiamo aperto questo approfondimento parlando di vini… perchè non accompagnare la bagna cauda con un bel vino rosso, come il già ricordato Barbera?