Zantadine è un farmaco veterinario, specificamente pensato per i cani ma adatto per l’utilizzo anche nei gatti, a base di ranitidina, adoperato per il controllo delle secrezioni acide gastriche e del sintomo del vomito in corso di infiammazioni.

Come utilizzare Zantadine

Zantadine è disponibile come soluzione orale ed iniettabile. Vanno somministrati 0.2ml di Zantadine soluzione orale 3g / 100ml per ogni 3kg di peso dell’animale. Il medicinale va somministrato due volte al giorno, adoperando la siringa graduata presente nella confezione. Essendo estremamente amaro, è possibile mischiare il medicinale con del cibo qualora la somministrazione direttamente nel cavo orale fosse difficile o impossibile. Per la forma iniettabile, vanno calcolati 2 mg di ranitidina per ogni kg di peso dell’animale. La somministrazione va effettuata per 20 giorni consecutivi.

Zantadine non va somministrato ad animali con insufficienza renale ed epatica. Zantadine ha un ampio margine di sicurezza ed anche dosi molto elevate (fino a 40 mg di ranitidina / kg die per cinque settimane) sono state ben tollerate nei cani.

Come conservare Zantadine

Zantadine va conservato ad una temperatura non superiore ai 25°C, evitando di esporlo alla luce ed all’umidità. Conservato in questo modo, il prodotto ha una validità di 30 mesi. Dalla prima apertura del flacone, il prodotto ha una validità di 30 giorni se adeguatamente conservato (avendo sempre cura di richiudere accuratamente il flacone).

Come agisce

Il principio attivo di Zantadine, la ranitidina, si lega ai recettori H2 dell’istamina presenti sulla parete gastrica. Così facendo riduce la secrezione acida basale e notturna, nonché quella indotta dal cibo. Riduce anche il volume del succo gastrico e la sua concentrazione di ioni H+.

Questo ha effetti positivi su tutte quelle condizioni cliniche dove l’acidità di stomaco causi lesioni più o meno gravi all’animale, come ad esempio l’ulcera gastrica, l’ulcera duodenale, il reflusso gastroesofageo e le conseguenti esofagiti da reflusso.

Zantadine è inoltre indicato in tutti quei casi in cui si sospetti la possibilità di un’ulcerazione, come ad esempio la somministrazione di farmaci anti infiammatori non steroidei per cicli prolungati.

Quando è raccomandabile usare Zantadine

L’ulcera gastrica è una lacerazione o ferita aperta del rivestimento dello stomaco. Un’ulcera gastrica può penetrare in profondità negli strati sensibili della parete dello stomaco e causare sintomi dolorosi e finanche debilitanti. Le cause dell’ulcera gastrica possono essere molteplici tra cui l’ingestione di sostanze tossiche, di corpi estranei, la somministrazione di farmaci irritanti come ad esempio gli antinfiammatori non steroidei ed i corticosteroidi, lo stress, gli shock, l’ipersensibilità, le neoplasie, le infezioni batteriche e virali, una gastrite cronica o altre malattie croniche intestinali o epatiche, nonché altre patologie ancora.

L’ulcera gastrica è caratterizzata da vomito, che spesso contiene sangue digerito simile a fondi di caffè, dolore addominale, stati di ansia, nervosismo ed irritabilità, abbattimento e perdita di appetito e peso, disidratazione. Le gengive e altre mucose possono impallidire e le feci diventare nere e catramose (sempre a causa del sangue digerito). Cani di qualsiasi età, razza o genere possono essere colpiti dall’ulcera gastrica ed essa deve essere diagnosticata da un veterinario dopo un accurato esame che può includere esami rettali, analisi di sangue, feci ed urine, radiografie addominali.Zantadine è coadiuvante nel trattamento delle ulcere gastriche, abbassando l’acidità dello stomaco e contribuendo così a proteggerlo e migliorare anche il benessere dell’animale.

In determinati casi l’ulcera gastrica può’ necessitare di un intervento chirurgico, specie in casi particolarmente pesanti o qualora sia presente una perforazione della parete dello stomaco. In questi casi Zantadine sarà di aiuto all’animale durante il recupero post operatorio, abbinato ad una dieta facilmente digeribile raccomandata dal veterinario.

Il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita dell’acido gastrico sviluppato durante i normali processi digestivi dallo stomaco fin dentro la gola. Le pareti dello stomaco, eccetto casi particolari come le ulcerazioni prima esaminate, sono in grado di tollerare la forte acidità dei succhi gastrici. Così non è per le più delicate mucose esofagee, che vengono quindi irritate e danneggiate risultando spesso in una esofagite.

La causa primaria del reflusso gastroesofageo nel cane è il rilassamento dello sfintere, muscolo dell’esofago inferiore che ha propriamente la funzione di bloccare la risalita dei liquidi.  La sintomatologia che il cane può presentare consta di rigurgito del cibo, dolori mentre mangia, mancanza di appetito e perdita di peso. Il cane può cercare insistentemente l’erba nel tentativo di depurarsi dalle tossine in circolo. Nei casi più gravi compaiono salivazione aumentata, vomito, diarrea, febbre e sangue nelle feci.

La diagnosi può essere effettuata da un veterinario tramite una esofagoscopia, metodo invasivo ma efficace nel determinare la presenza di una esofagite da reflusso.

Abbinato ad un’alimentazione studiata su misura dal veterinario, Zantadine può aiutare nel trattamento del reflusso gastroesofageo diminuendo la quantità e dannosità dei succhi gastrici, creando così i presupposti per una più rapida e pronta guarigione dell’esofagite.