Smog, traffico e rumore. Gli incubi degli italiani

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Susan Dabbous

ANNUARIO ISTAT. Dalla fotografia statistica del Paese emerge grande attenzione per l’ambiente. A preoccupare di più sono: mobilità (41%), qualità dell’aria (36,6%) e inquinamento acustico (32,6%).

Segno meno per matrimoni, occupazione e bebé. Segno più per anziani (sempre più numerosi) e residenti di origine straniera. È una fotografia demografica senza grandi elementi di novità quella che emerge dall’annuario statistico 2011 dell’Istat pubblicato ieri. Mentre crescono, non proprio a sorpresa, le preoccupazioni legate allo smog e all’ambiente. Il calo delle nascite, come previsto, segna una nuova battuta d’arresto (dai 568.857 nati del 2009 ai 561.944 del 2010), un risultato che riguarda tutta la Penisola.

Ma perché i “tecnici” ignorano l’ambiente?

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Massimo Serafini

L'ANALISI. Non basta dire che la manovra è «ingiusta». La verità è che senza un progetto basato su rinnovabili, cura del territorio e trasporti pubblici il provvedimento è anche vecchio e inutile.

E' giusto, ma non basta denunciare la mancanza di equità della manovra. Non basta. Dovrebbe suscitare, infatti, altrettanta indignazione la mancanza di senso dei sacrifici richiesti, per di più alla parte più povera della società italiana. Questa in altre parole non è solo una manovra ingiusta. è una manovra soprattutto inutile, perché non offre alcuna credibile prospettiva di uscita dalla crisi al Paese, non producendo né nuova ricchezza né nuovo e stabile lavoro.

Ambiente e agricoltura. I nuovi ministri

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Alessandro De Pascale

IL NUOVO GOVERNO. Ecco chi sono Corrado Clini, il nuovo ministro dell'Ambiente e Mauro Catania, il nuovo ministro dell'Agricoltura.

Il nuovo ministro dell’Ambiente, che sostituisce l’inefficace lavoro condotto da Stefania Prestigiacomo, si chiama Corrado Clini. Le sue prime parole, pochi minuti dopo l’annuncio della nomina fatto dal premier Monti, sono state: «Mi preparo a un impegno che onorerò nel modo migliore. I primi passi saranno gli ultimi che ci ha lasciato l’altro governo. C’è un calendario di impegni, obblighi derivanti da direttive europee su cui lavorare».

Giulia Rien à Mettre. Il lusso sposa l’eco

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Samantha Catini

MODA. Fibra di latte, seta ahisma e buon gusto per vestire fashion, essere chic e strizzare l’occhio all’ambiente. Ironizzando sulla mancanza di consapevolezza che si ha nei confronti del proprio guardaroba.

Chi non ha mai sbuffato davanti a un armadio colmo di abiti riflettendo che: «Non ho niente da mettermi?». Sia chiaro che non si stanno facendo chiacchiere, ma una riflessione a ragion veduta, proprio come l’ha fatta Giulia Mazzer, giovane architetto che, dopo aver collaborato con numerosi studi - tra cui Fuksas a Roma e lo studio di Sanaa di Tokyo - ha dato libero sfogo alla sua vena stilistica fondando nel 2010 il brand eco-luxury, “Giulia Rien à Mettre”.

L’inverno che verrà. L’America teme un nuovo grande freddo

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Gianna Pontecorboli

AMBIENTE. Preoccupazione e timori di nuove emergenze dopo una tempesta di neve che ha investito la fascia costiera dal Maryland al Maine. E se fosse colpa del Climate change?

Dalla costa atlantica, Durban è lontana. Quando 3 milioni di case sono rimaste senza elettricità nel week-end lungo tutto la fascia costiera che va dal Maryland al Maine e sulle strade si sono accumulati anche 60 centimetri di neve, nessuno ha potuto fare a meno di chiedersi se la storica tempesta non abbia qualcosa a che fare con quei cambiamenti climatici che faranno tanto discutere a dicembre nella citta’ sudafricana.

Tutti uniti contro il carbone

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

AMBIENTE. La Regione approva una risoluzione che sostiene la manifestazione del 29 ottobre contro la centrale di Porto Tolle.

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione, sottoscritta anche dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo, con la quale esprime piena condivisione delle motivazioni e degli obiettivi alla base della manifestazione nazionale contro la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle e per lo sviluppo condiviso e sostenibile, indetta dal Comitato Delta Bene Comune il prossimo 29 ottobre ad Adria, in provincia di Rovigo, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone.

Il vulnus che alimenta i “disastri naturali”

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Federico Geremei

AMBIENTE. Il rapporto del segretariato dell’Onu sulla riduzione delle catastrofi segnala che l’anno scorso hanno colpito 200 milioni di persone e ne hanno uccise 300mila. Pensare ai rimedi.

Ogni anno l’Uunisdr – il segretariato delle Nazioni Unite per la strategia internazionale sulla riduzione dei disastri naturali – indìce a metà ottobre l’International day for disaster reduction. Una delle tante “giornate mondiali” un po’ fini a sé e poco utili? Forse.

Nebbia ancora fitta per il summit di Durban

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Emanuele Bompan

AMBIENTE. Dal 23 novembre in Sudafrica ci si ritrova a negoziare gli accordi sul clima. «Non possiamo permetterci un fallimento» dice la voce corale. Ma i “se” e i “ma” restano tanti.

La società civile si prepara alle proteste contro i negoziati sul clima, Cop17, che si terranno dal 27 novembre a Durban in Sud Africa. Per il responsabile clima di Greenpeace Tove Ryding «non ci saranno accordi ambiziosi a Durban. Speriamo ci siano risorse con cui continuare a costruire un accordo il più velocemente ed umanamente possibile». Ma per tante altre associazioni il processo è stantio ed è giunto il tempo di dare la scossa.

Cgil “verde”: «Insieme ambiente e lavoro»

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Dina Galano

L'INTERVENTO. La segretaria Camusso contro il governo: «Nessuna idea su dove ci sta portando». La green economy, invece, «è una strada importante». La Fiat? «Ottocentesca».

«La Fiat torna a ricette ottocentesche». Sintentica ma eloquente, ecco la risposta che il segretario generale della Cgil Susanna Camusso inoltra all’indomani dell’uscita di Marchionne da Confindustria. «Continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia perché Fabbrica Italia, il famoso piano annunciato, sembra sempre più una chimera». Di sicuro, l’azienda ripropone da tempo il lancio di un fantomatico Suv quando «molti produttori nel mondo investono nell’auto elettrica considerandola l’unica prospettiva».

Frane, il 70 per cento dei Comuni è a rischio

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Marta Sauri

AMBIENTE. Presentato a Roma l’inventario dei fenomeni franosi nel Belpaese. Il bilancio è critico. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale lancia l’allarme.

Le frane in Italia sono all’ordine del giorno: nel giro di un anno se ne registrano quasi 500mila. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) torna a dare l’allarme. Secondo i dati emersi dal progetto Iffi, l’inventario dei fenomeno franosi in Italia, presentato ieri nell’ambito del secondo Forum mondiale sulle frane in corso alla Fao a Roma, oltre il 70 per cento dei Comuni è a rischio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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