Il Bovaro delle Fiandre è uno splendido esemplare dall’aspetto e dal carattere calmo, fiero, ragionevole. È un animale estremamente intelligente, energico e audace che, come suggerisce il nome stesso, è originario della Fiandre belghe e francesi. Cerchiamo di saperne un po’ di più su questo meraviglioso cane, guidandovi alla scoperta di tutti i principali termini caratteristici, e – probabilmente – facendovi cadere nella tentazione di averne uno!

Dove nasce

Il Bovaro delle Fiandre è un cane “mandriano”, largamente utilizzato dai bovari delle Fiandre, regione tra Belgio e Francia, che avevano bisogno di cani validi e affidabili per poter guidare le loro mandrie in tale macro area. Per questo motivo, sottoposero le razze a una particolare e severa selezione, andando a premiare quelli con le migliori caratteristiche comportamentali e fisiche, che sono poi quelle che sono state ereditate dal Bovaro delle Fiandre oggi disponibile.

Aspetto

Il Bovaro delle Fiandre è un cane brevilinea, con il corpo tozzo e corto, gli arti forti ed estremamente robusti e muscolosi. L’impressione che ne si ottiene è quella di un cane piuttosto potente ma, contemporaneamente, di dinamismo e prontezza. La sua taglia è tra i 59 e i 65 centimetri con peso tra i 27 e i 35 kg nella femmina, e tra i 62 e i 68 centimetri con peso tra i 35 e i 40 kg nel maschio. Nel dettaglio:

  • Orecchie: le orecchie del Bovaro delle Fiandre sono attaccate alte sul capo, al di sopra del livello degli occhi. I padiglioni pendono verticalmente, con il punto di piega che non dovrà oltrepassare il piano superiore del cranio.
  • Testa: la testa del Bovaro delle Fiandre ha un aspetto massiccio e imponente, che è resa ancora più solenne dalla presenza della barba e dei baffi. Il cranio è comunque ben proporzionato al corpo e alla taglia.
  • Pelo: è richiesto che il pelo del Bovaro delle Fiandre sia ruvido al tatto, secco, opaco, medio (circa 6 centimetri) e pertanto né troppo lungo e né troppo corto. Tradizionalmente, il pelo è un po’ arruffato, senza tuttavia arrivare ad essere riccio o lanoso.
  • Corpo: il corpo del Bovaro delle Fiandre è potente e corto, con la linea superiore del dorso e delle reni che apparirà essere tesa e ferma. Il garrese si presenta leggermente in salita, con un dorso largo e muscoloso, pur flessibile.
  • Coda: la coda è relativamente alta e allineata con la colonna vertebrale. Alcuni casi nascono senza la coda, senza che questa mancanza possa rappresentare una penalità per la bontà dell’esemplare.
  • Mantello: il mantello del Bovaro delle Fiandre è tradizionalmente grigio, tigrato o carbonato.

Carattere

Il Bovaro delle Fiandre è un cane conosciuto e apprezzato per il suo equilibrio psichico, per la sua tranquillità, per la diffidenza con la quale si interfaccia con gli estranei. È inoltre un cane che si inserisce molto bene all’interno del nucleo familiare, con i cui membri riesce a interagire in maniera comoda e agevole. È inoltre un cane premuroso e molto attento con i bambini. Rapido nelle decisioni, il Bovaro delle Fiandre non disdegna il lavoro (anzi) ed è dotato di grande intelligenza e sensibilità. Può essere facilmente addestrato e ama il contatto e la frequenza con il suo padrone.

Cure

Il Bovaro delle Fiandre non necessita di cure particolari. Per quanto concerne le modalità con cui si può trattare il proprio pelo, è sufficiente ricordare che il manto è secco, e che il suo mantello, per questo motivo, non andrebbe quasi mai lavato, bensì unicamente spazzolato, con spazzolate date con cura, attraverso una spazzola a denti di ferro diritti, che possa essere utile per poter eliminare il sottopelo morto.

Consigli

Il Bovaro delle Fiandre è un apprezzabile cane da lavoro, tradizionalmente molto “flessibile” nelle sue abitudini alimentari, e molto robusto nella salute. Si tratta inoltre di un cane che può essere proficuamente utilizzato nell’agility dog e nelle gara per cani da utilità e difesa. Vi richiederà comunque molto affetto e la necessità di un bel po’ di movimento che possa consentirgli di rimanere in forma e poter così esaurire la propria notevole carica di energia.