Bracco ungherese o Vizsla
Foto di Chiemsee2016 da Pixabay

Esistono due razze di questo cane con standard differenziati. Quello a pelo corto e quello definito a pelo forte. Il pelo forte in Italia praticamente è assente, di più sono gli esemplari a pelo corto, anche se non sono moltissimi. Il motivo è da ricercare nel fatto che nei nostri territori sono più diffusi altri tipi di cane simile. Ad ogni modo si distinguono perlopiù per il mantello.

Le origini

Questo cane storicamente veniva usato dalle tribù magiare per l’attività di pastorizia e di caccia. Presto furono sostituiti però da cani più grossi per la prima attività e da cani più piccoli per la seconda. I cani in Ungheria, visto che è una pianura immensa, devono infatti muoversi con astuzia e delicatezza in modo da non essere visti dagli animali da cacciare. Di qui arrivano probabilmente le caratteristiche quasi feline di questo tipo di cane. Il primo bracco ungherese probabilmente è stato incrociato con il segugio, in particolare quello di Pannonia, e poi anche con il cane giallo turco con l’invasione dei Turchi dell’Ungheria. Il termine Viszla, che significa “cercare”, infatti è derivante da questa lingua.

La razza bel bracco ungherese è stata da sempre allevata in purezza, salvo durante le guerre mondiali e durante l’occupazione dell’Ungheria da parte dei russi. In questi periodi il Viszla viene infatti fatto incrociare con setter, pointer e bracco tedesco. Il cane è in diverse immagini ed è descritto in differenti manoscritti, quindi è famoso, non a caso è sempre presente come cane da ferma nei concorsi ungheresi.

Attitudini bracco ungherese a pelo corto

Il bracco ungherese è un cane da caccia di tipo polivalente, cioè è adatto sia alla pianura che al bosco e all’acqua. Possiede un fiuto eccellente, una ferma ben decisa. È socievole e ha un’innata capacità all’inseguimento, anche in acqua. Si adatta a terreni non facili e riesce a sopportare anche brusche variazioni metereologiche. È un cane da ferma (gruppo 7), non teme lo sparo. È stato anche usato in falconeria ed è impiegato anche per la ricerca dei tartufi.

Il bracco ungherese può vivere anche in appartamento perché è molto adattabile, tuttavia è molto energico, quindi necessita di essere portato fuori a fare delle passeggiate. Per questo cane non son sufficienti 3-4 giri nell’area cani, ma se viene tenuto in appartamento bisogna dare lui la possibilità di sfogarsi più ampliamente. È bene tenere ben presente questo anche perché altrimenti si rischia di trovarsi con un problema. Il bracco ungherese ha bisogno di correre, di muoversi, di esplorare. Non serve portarlo a caccia davvero, si può accontentare anche di una pallina, ma non può stare fermo sempre, altrimenti diventa abbaione e distruttivo. In questo senso quindi l’appartamento va bene solo se associato a una vita molto attiva.

Carattere

È un cane molto attivo quindi, ed ecclettico, infatti può fare agility, essere impiegato nel soccorso nautico, nella protezione civile. È amichevole con tutti, anche con gli altri cani sebbene del medesimo sesso, cosa che lo rende perfetto anche per la vita sociale. Gli piace l’acqua: sguazzare, nuotare, riportare. Ha un temperamento vivace, equilibrato, amabile ed è facile da educare. Ha una capacità eccezionale di riuscire a tenere il contatto con il suo padrone se vi si lavora insieme, è un attitudine che lo rende importante. Non sopporta essere trattato in modo aggressivo, né timido.

Salute

Il bracco ungherese è un cane robusto e abbastanza longevo. Come in tutti i cani vanno controllate le malattie genetiche classiche: displasia, patologie agli occhi; e nel caso del bracco è meglio anche tenere d’occhio la dilatazione e/o torsione dello stomaco, perché è un cane a torace stretto e profondo. Un problema specifico di questa razza è la polimiosite, una malattia immuno-mediata che si caratterizza da disfagia faringea (difficoltà a deglutire e eccessiva salivazione) e atrofia muscolare (intorno al cranio in particolare). Vanno tenute sotto controllo anche eventuali allergie e intolleranze. Non è rara nel bracco anche l’adenite sebacea.

Aspetto estetico: come si presenta

Attitudini bracco ungherese a pelo corto
Foto di Chiemsee2016 da Pixabay

Il bracco ungherese è un cane da caccia di taglia media, ha un aspetto elegante e distinto. Ha il pelo corto color frumento durato, in ungherese si definisce semmelgelb, ed è corto. Ha una costituzione asciutta, leggera, senza peso superfluo. È armonico, bello e forte. Come proporzioni il cane è mediamente lungo, supera solo leggermente l’altezza al garrese, mentre l’altezza del torace ne è un poco inferiore. Il muso è più corto, ma di poco, della metà della lunghezza della testa.

Testa

La testa è secca e nobile, con proporzioni giuste. Il cranio è un po’ largo, leggermente bombato. La sutura metopica è leggermente pronunciata. Essa si estende dall’occipite, sviluppato mediamente, verso lo stop. Le arcate sopraccigliari allo stesso modo sono sviluppate moderatamente, così come lo stop.

Muso

Il tartufo del cane è ben sviluppato, ha narici ben aperte. Il colore è in perfetto accordo con il manto, forse di un tono più scuro. Il muso è tronco, non appuntito. Ha la canna nasale ben dritta. Le labbra del bracco ungherese sono aderenti e stese. La dentatura e la mascella sono forti e regolari, esse raggiungono una completa chiusura a forbice, ovvero la parte posteriore degli incisivi superiori sono in contatto con la faccia anteriore dei denti inferiori. La dentatura è impiantata in modo perpendicolare alla mascella. Ha 42 denti sani. Le guance del bracco sono forti e muscolose.

Gli occhi hanno una forma un poco ovale e una grandezza media. Le palpebre sono aderenti al globo oculare. Ha uno sguardo vivace e vispo. Il colore degli occhi è bruno, sempre in perfetta armonia con il mantello, di solito si preferisce una tonalità il più scura possibile. Le orecchie sono messe leggermente all’indietro e sono attaccate ad un’altezza media. Il padiglione degli orecchi è fine e pendente, quindi si appoggia sulle guance. La parte estrema dell’orecchio è a V, arrotondata. L’orecchio è lungo come tre quarti all’incirca della lunghezza della testa.

Collo e corpo

Il collo del bracco ungherese è mediamente lungo, in armonia con il resto del suo corpo. La nuca è piuttosto muscolosa ed è leggermente arcuata. La pelle sotto al muso, cioè quella della gola è molto tesa. La corporatura del cane è muscolosa, ha un dorso forte, dritto. Le apofisi, in un cane in salute, devono essere nascoste dai muscoli. Il bracco ungherese ha il rene corto e largo, nonché muscoloso. Il passaggio che vi è tra il dorso e il rene è compatto. Il cane ha la groppa larga e abbastanza lunga, con la caratteristica di essere leggermente inclinata verso la coda. Il torace è largo e mostra un petto ben marcato, muscoloso e abbastanza bombato, lo sterno si estende visibile indietro. Le costole si vedono marcate e cerchiate.

La corda è attaccata leggermente bassa, si presenta forte alla radice e si assottiglia mano a mano verso l’esterno. Nei paesi dove non è vietato la coda può essere accorciata. Se resta normale, non tagliata, è dritta e appare come una sciabola. La coda è ricoperta di pelo. Le zampe sono dritte e parallele, quelle davanti come quelle dietro. Muscolose e solide.

Andatura del bracco ungherese

Il cane ha un andatura a trotto energico, elegante. La spinta dei posteriori corrisponde all’allungo delle zampe anteriori. Quando è in cerca galoppa in modo sostenuto. Il cane ha un bel portamento dritto.

Mantello e pelle

Il bracco ungherese ha la pelle ben aderente ai muscoli, senza pieghe. Il pelo è corto e fitto, ruvido al tatto. Sulla testa e sulle orecchie è più fine e più morbido. Il ventre invece presenta pelo più rado. Non ha sottopelo. Il colore del pelo è frumento dorato, le orecchie sono un po’ più scure, ma per il resto il colore è del tutto uniforme. Può anche essere che il cane abbia una piccola macchia bianca sul petto o più su verso la gola, ma non supera il diametro di 5 cm. Macchie di questo tipo non sono rare anche sulle dita. Le labbra, le rime palpebrali il tartufo sono del medesimo colore.

Approfondimenti e credit