cibo spazzatura
Il cibo spazzatura aumenta il rischio di cancro.

A queste dichiarazioni, confermate anche da quasi tutte le organizzazioni sanitarie nazionali dei paesi industrializzati, si aggiunge oggi l’ennesima ricerca, stavolta francese.

La ricerca dell’Università della Sorbona

A certificare il legame tra il cibo spazzatura e il cancro è stata la prestigiosa Università della Sorbona. Il legame è ormai confermato da molte parti e non viene messo in dubbio. Le attuali ricerche sono tutte indirizzate nel capire le connessioni specifiche tra alimentazione e cancro. Ma oramai il cibo raffinato è indicato, con il fumo, come tra i principali responsabili.

Come afferma l’OMS, la carne lavorata è un fattore di rischio, ma lo studio francese va oltre, per un’analisi più ampia. All’Université Sorbonne Paris Cité sono stati analizzati i cibi super-raffinati, quelli ritenuti spazzatura, su un campione molto ampio di persone. Quasi 105mila persone sono state coinvolte, con un diario quotidiano sulle proprie abitudini alimentari.

Quali cibi sono dannosi

In particolare sono stati osservati i cibi ultra-lavorati come gli snack, sia dolci che salati, i cibi confezionati e surgelati, soprattutto fritti, i cibi pronti da scaldare, le barrette di dolci e quelle energetiche e la panetteria raffinata.

L’università ha monitorato 104.980 persone con età media di circa 43 anni, per un quinquennio, che hanno inviato online le loro abitudini alimentari giorno per giorno su 3.300 cibi. Il 18% dei monitorati sono abituali consumatori di cibo spazzatura. I risultati della ricerca sono stati poi pubblicati sul British Medical Journal.

In attesa di altri studi che confermino quanto dedotto dai francesi, i numeri dell’incidenza del cibo raffinato sul cancro sono drammatici. Questi inciderebbero pesantemente, aumentando del 12% la probabilità di avere il cancro semplicemente aumentando del 10% il cibo spazzatura nella dieta. Il cancro al seno risulterebbe aumentato del 11%.

La connessione tra cibo spazzatura e cancro sarebbe dunque direttamente proporzionale. La ricerca francese non si è confrontata solo nei numeri, ma ha anche cercato delle conclusioni da confermare con altri studi. Da comprendere infatti le connessioni precise tra la lavorazione degli alimenti e il cancro.

Si dovrà comprendere come un prodotto lavorato incida, e in quali elementi, come gli additivi, i valori nutrizionali e i contaminanti.
Non mancano le critiche alla ricerca, soprattutto da parte inglese, dove si chiedono ulteriori accertamenti sulle variabili dei pazienti. La ricerca francese infatti, indicherebbe alcuni fattori incidenti sul cancro, e indipendenti dall’alimentazione, quali attività fisica, assunzione di farmaci e tabagismo, ma senza discernerne i reali effetti.

Per gli inglesi dunque, non si riuscirebbe a discernere l’effetto sovrappeso, dovuto a questi alimenti, con l’effetto diretto degli alimenti. Il sovrappeso e l’obesità sono già indicati da tutti come incidenti sul cancro, ma Linda Bauld, del Cancer Research UK, sembra avere un giudizio meno negativo del cibo spazzatura. Anche per Ian Johnson, del Quadram Institute di Norwich, lo studio francese avrebbe “individuato alcune associazioni piuttosto deboli”, ed è quindi presto per le conclusioni definitive.