Petauro dello zucchero

Il nome scientifico di questo animale è Petaurus Breviceps, che significa “acrobata dalla testa corta” in latino. Esso viene detto “dello zucchero” perché è un grande fan dei dolci. Esso appartiene alla classe dei mammiferi marsupiali, alla famiglia dei Petauridi.

Il suo habitat naturale è quello delle foreste pluviali e quello delle zone costiere, in particolare Nuova Guinea ed Australia. Il petauro dello zucchero è un animale sociale, una caratteristica base nel momento in cui si decide appunto di acquistare l’animaletto.

Questo simpatico pet ama la compagnia dei suoi simili e del suo padrone, di conseguenza per farlo vivere bene, a lungo e felice, dovreste tenere almeno una coppia di petauri a casa, avendo anche cura di far sentire loro la vostra presenza.

Le dimissioni del petauro, inclusa la coda, possono superare anche i 30 centimetri di lunghezza, per un peso complessivo di 140 grami (nei maschi). Le zampe anteriori sono provviste di 4 dita e pollice opposto, mentre quelle posteriori hanno 5 dita.

Il colore tipico è il grigio, con strisce più scure su tutto il corpo e un ventre bianco. La testa ha forma triangolare con piccole orecchie senza pelo e occhi molto grandi e scuri, utili in assenza di luce. Infatti, si tratta di un animale tipicamente notturno o crepuscolare, le ore in cui è parecchio attivo vanno dal tramonto all’alba.

Motivo per il quale ha una vista eccellente, aiutato anche dalla rotazione delle orecchie che gli permette di catturare prede al buio. Il petauro deve il riferimento allo zucchero all’interno del suo appellativo all’attrazione della specie verso tutto ciò che di commestibile è dolce.

Alimentazione

Il petauro dello zucchero in natura è un abile e rapido predatore: esso si nutre di piccoli roditori e di animali di dimensioni simili, con l’aggiunta di frutta e vegetali. Sostanzialmente quindi è un animale che ha una dieta varia, onnivora, ricca di cibi con proteine e vitamine.

Esso ha bisogno di calcio per le ossa: non esiste ad oggi un alimento bilanciato specifico, di conseguenza dovete miscelare diversi alimenti. Va tenuto comunque conto che il petauro non è un roditore, quindi ha la tendenza a ingrassare.

Il petauro va nutrito con tanta frutta e verdura: mele, carote, insalata, banane, zucchine, uva, pere, cetrioli, albicocche, pesce e magari anche qualcosa di un po’ esotico come il mango o la papaya. Questa è la base, cui però è necessario aggiungere alimenti ricchi di proteine: locuste e grilli vivi sono la cosa migliore, si trovano in negozi per animali e online. Altre soluzioni simili sono le camole, le larve ed i lombrichi, attenzione a non dare al petauro solo questi però perché sono grassi.

Il mix perfetto di un pasto è un 70% di vitamine e un 30% di proteine. Due o tre volte ogni settimana è bene dare al petauro un integratore di calcio. Evitate cibi ricchi di zucchero, frutta conservata oppure essiccata, miscele per roditori e frutta secca in genere, sempre per il problema che tende a ingrassare.

Il petauro dello zucchero è un animaletto amabile, seguendo questi accorgimenti e abituandolo a voi fin da quando è piccolo, vi farà le feste quando tornerete a casa. Vi planerà spesso addosso, andando a dormirvi nel taschino. Questi animali non hanno bisogno di vaccinazioni di alcun tipo, ma servirà che troviate un veterinario specializzato in animali esotici, in particolare quelli di piccola taglia, per fargli fare delle visite di controllo. Vedrete che sarà fantastico e ben tenuto l’animale vivrà 10 anni anche, il tempo per instaurare un rapporto fantastico e riempirvi la vita di gioia.

Un altro aspetto che non va sottovaluto è la preparazione del cibo, una circostanza non da poco a cui non si può mai tirare indietro. Come abbiamo visto nel precedente paragrafo, il petauro è un animale onnivoro e quindi ha bisogno di una dieta completa, ricca sia di proteine animali che vegetali. Oltre a ciò non è adatto a stare con i bambini, quindi se ci sono bambini in casa meglio evitare.

La voliera poi andrà sistemata lontano da fonti di luce, onde evitare danni ai suoi occhi. Anche la temperatura è da tenere sotto controllo, specialmente gli sbalzi improvvisi che potrebbero farlo ammalare. Una buona cosa da tenere presente all’acquisto è il sesso  della coppia. È ovvio che un maschio e una femmina si riproducono e che quindi si necessita di ulteriore spazio. In mancanza di esso, sarebbe opportuno scegliere una coppia dello stesso sesso.

Chi pensa dunque di comprare un petauro e rinchiuderlo in una piccola gabbia e liberarlo di tanto in tanto sbaglia di grosso, non è così che funzione. Questi magari sono animali molto affascinanti e dolci, ma come ogni altra bestia richiedono la dovuta attenzione.

Quanto costa e le premesse per prenderlo

Il petauro dello zucchero costa circa 150 euro e tenendo conto che bisogna acquistarne due, perché potrebbe lasciarsi morire per depressione, il costo passa a 300 euro.

L’animale ha bisogno inoltre di parecchio spazio, non è certo sufficiente una gabbia per conigli o simili, serve una voliera per uccelli, abbastanza grande: che abbia un’altezza circa sui 2 metri. Nella gabbia dovrete anche sistemare un nascondiglio e tutto quel che può servire all’animaletto: rami, ciotola del cibo, acqua, qualche gioco e volendo vari accessori.

Serve anche uno spazio sufficiente per sistemare la voliera quindi e voi dovrete avere la costanza di preparare ai vostri petauri il cibo ogni sera, seguendo modalità specifiche di cui parleremo dopo.

Il petauro dello zucchero non è un animale per bambini, perché bisogna maneggiarlo con delicatezza e oltretutto è un marsupiale notturno, quest’ultimo particolare è bene tenerlo presente. Non si riesce a trasformarlo in un animale diurno. Il petauro tenuto in condizioni ideali può vivere anche 10 anni.

La voliera andrà sistemata in un posto lontano dalle fonti di luce, in particolare dalle finestre. È necessario fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Non ci sono differenze particolari tra le femmine ed i maschi della specie, anche se è ovvio che se prendete una coppia femmina-maschio dovrete tenere conto che si accoppieranno e che quindi si moltiplicheranno. Se prendete più di 2 esemplari mettete già in conto che i maschi diventano competitivi per le femmine. Anche se pensate di lasciarli molto liberi di girare per le stanze di casa, sappiate che la gabbia sarà la loro casa per molte ore e che quindi essa deve essere ben spaziosa.

Valutati i costi, la necessità di attenzioni costante, lo spazio ingente e il fatto che è un animale che vive essenzialmente di notte, valutate se è il caso di prendere un petauro dello zucchero.

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