Bacoli, capitale della nautica

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Francesco Servino (Terra Napoli)

SPORT. Ventun equipaggi che provengono da cinque nazioni si sfidano. Decisiva la prova di oggi per laurearsi campioni.

Da cinque giorni 21 equipaggi provenienti di 5 nazioni si stanno affrontando in prova unica in gare valide per l’assegnazione dei titoli del mondiale dell’europeo di classe 3\S (6 litri) e 3\C.

Juventus, i lati oscuri del nuovo impianto

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Marco De Vidi

CALCIO. Dallo stadio dei bianconeri alla Cittadella dello sport dell’Atalanta, i centri sportivi diventano anche commerciali. Con qualche favore di troppo.

L'8 settembre è stato inaugurato il nuovo stadio della Juventus a Torino, salutato a più voci come modello da seguire per il calcio italiano. In realtà, come riporta un’inchiesta di Luca Martinelli nel numero di settembre di Altreconomia, si tratta di una vicenda con molti lati oscuri. Il nuovo stadio ha preso il posto del “vecchio” (si fa per dire, avendo solo vent’anni) Stadio delle Alpi in un’area che una variante del comune di Torino ha mutato da aree destinate a servizi pubblici in “zona urbana di trasformazione”.

Trenta partite nel mirino

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Alessio Nannini (Inserto domenicale)

CALCIO. Molto fumo e finora poco arrosto nell’inchiesta sul calcio truccato, almeno per quanto riguarda i grandi nomi che avrebbero avuto un ruolo nella vicenda. Restano riferimenti ancora vaghi alla criminalità organizzata, forse la mafia ma senz’altro la camorra. Di certo sono coinvolti un odontoiatra, un tabaccaio e qualche scommettitore seriale neanche tanto in gamba. Ma l’inchiesta potrebbe estendersi in Germania, Spagna e Sudamerica. Lì avrebbero montato fior di affari i camorristi di Castellammare di Stabia “aggiustando” alcuni match

Ci scuserà il lettore curioso di conoscere risvolti e scenari della losca faccenda che dai primi di giugno occupa le colonne dei quotidiani ma, a distanza di circa dieci giorni dall’inizio dello stesso, il suo prevedibile disorientamento è il nostro. E ciò ci pone in lieve imbarazzo, considerando la passione nel seguire il calcio e le sue vicende che, in Italia, sono spesso coincise con la storia dei nostri costumi.

Sampdoria nell’abisso. Storia di una retrocessione

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Alessio Nannini (Inserto domenicale)

CALCIO. Oggi con la Roma l’ultima partita in A della stagione, nove mesi dopo la conquista di un posto in Champions League. Non sarà facile dimenticare l’immagine del capitano della squadra Palombo che domenica scorsa si è diretto verso la curva dello stadio Marassi con le braccia alzate in segno di scusa.

Arrivederci Baciccia. La Sampdoria è retrocessa in serie B e oggi giocherà a Roma la sua ultima partita nella massima categoria. Ironia della sorte - ne è pieno il calcio - lo scenario sarà lo stesso della prestigiosa vittoria che lo scorso anno le diede il quarto posto e la possibilità, poi sciupata ai supplementari contro il Werder Brema, di disputare la fase a gironi della Champions League.

Fairplay, sport tra i banchi

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Giuliana Covella (Comunicare il Sociale)

ISTRUZIONE. Volontariato e federazioni sportive scendono in campo a Napoli contro la dispersione scolastica e il bullismo. Da marzo al via la selezione degli alunni, in 40 istituti, che andranno in palestra gratuitamente.

Letteralmente significa “gioco corretto”, ma si può tranquillamente tradurre con “lealtà”. Si tratta di un codice comportamentale adottato nel calcio e non solo. È con quest’idea che nasce “Fair Play”, un progetto presentato a Napoli, cui hanno partecipato 40 scuole e 20 federazioni sportive nazionali assieme al ministero della Pubblica Istruzione. All’iniziativa, ideata dall’associazione “Un patto per la vita Onlus” per combattere la dispersione scolastica e il bullismo attraverso lo sport.

Messi, pallone d’oro amaro per la Spagna

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Alessio Nannini

STORIE DI SPORT. Non è piaciuto agli iberici che l’attaccante argentino del Barcellona abbia vinto per la seconda volta consecutiva il premio di miglior calciatore dell’anno che viene consegnato a Zurigo. Avrebbero preferito che sul podio salissero i campioni del mondo Andres Iniesta e Xavi, anche loro dell’equipe catalana guidata dall’allenatore Guardiola e più uomini squadra che talenti individuali.

Vanderlei de Lima, chi era costui? Forse qualche amante della podistica saprà rispondere a questa domanda, ma ai più il nome risulterà mai udito prima, tale e quale a quello di Mebrahtom Keflezighi. I due furono atleti in gara nella maratona delle Olimpiadi di Atene del 2004: il brasiliano Vanderlei era in fuga solitaria quando a dieci chilometri dal traguardo fu fermato da un esaltato in gonnellino e Bibbia alla mano che aveva eluso il servizio d’ordine.

Dieci anni di pallonate

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Alessio Nannini

CALCIO. Il decennio che si conclude ha inciso come non mai nel delineare gerarchie e valori in Europa e nel mondo. Grazie alla trasformazione della Coppa dei campioni in Champions League.

Quando José Mourinho lasciò a maggio l’Inter per il Real Madrid, una delle frasi pronunciate da egli stesso suonava più o meno così: ho vinto in Inghilterra e in Italia, ora mi manca solo la Spagna. Dietro questa riflessione apparentemente giustificatoria di un rocambolesco cambio di casacca, ci sono in realtà dieci anni di calcio, gli ultimi nonché i primi del millennio.

Barcellona, la poesia su un prato verde

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Alessio Nannini

STORIE DI SPORT. Lo scorso 29 novembre si è assistito a un match che resterà nella storia del calcio. La squadra di Guardiola ha rifilato un 5 a 0 al Real Madrid di Mourinho, il filosofo di Setubal. Oltre al risultato, ha colpito il tipo di gioco: testa alta e movimenti ad aggredire gli spazi, andirivieni dall’attaccante più avanzato al difensore più arretrato.

Agitare la mano aperta stando seduti nella tribuna dello stadio è un gesto irrefrenabile che può avere due soli significati: o che si ha di fronte una telecamera e una mamma da salutare, o che la squadra per cui si fa il tifo ne ha appena rifilati cinque agli avversari.

Il calcio cambia: Russia e Qatar Paesi ospitanti

Marco Meccia

MONDIALI. Uno stuolo di teste coronate, fotomodelle e monumenti dello sport di ogni epoca ha fatto da cornice, ieri a Zurigo, all’evento globale organizzato dalla Fifa per stabilire quali Paesi ospiteranno i mondiali di calcio 2018 e 2022, per la prima volta una decisione “di coppia”.

Uno stuolo di teste coronate, fotomodelle e monumenti dello sport di ogni epoca ha fatto da cornice, ieri a Zurigo, all’evento globale organizzato dalla Fifa per stabilire quali Paesi ospiteranno i mondiali di calcio 2018 e 2022, per la prima volta una decisione “di coppia”. Sullo sfondo del terremoto Wikileaks che rischia di far esplodere i rapporti fra le maggiori potenze mondiali, la combutta “sportiva”, che include importanti tornaconto economici e d’immagine, ha premiato due nazioni a sorpresa, sancendo una piccola rivoluzione geopolitica.

Il cricket, ragion di Stato

Alessio Nannini

SPORT. Tra le competizioni più attese c’è il gioco che negli anni è diventato disciplina nazionale nei Paesi un tempo colonie dell’Impero britannico. Tra Islamabad e Nuova Delhi, la vittoria è più che una medaglia.

Quarantasei nazioni partecipanti, poco meno di diecimila atleti divisi in quarantadue discipline. Soltanto un evento planetario come le Olimpiadi può vantare una partecipazione più massiccia dei Giochi Asiatici. Ma questa grande festa dello sport, che coinvolge il più grande e popoloso continente del mondo, non smuove che qualche appassionato occidentale, il quale per seguire le gare in programma a Canton dovrà impegnarsi non poco nel trovare un canale satellitare che abbia acquistato i diritti per le trasmissioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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